L’appello “urbi et orbi” di Ferdinando Pinto: aiutateci a sapere cosa succederà
Politica in fermento per le notizie che circolano da qualche settimana sul possibile commissariamento che farebbe saltare l’appuntamento elettorale di maggio consegnando l’amministrazione a una triade commissariale che potrebbe assumere la guida della città per un biennio. A sciogliere l’enigma dovrà essere il Ministro dell’Interno che il 10 aprile porterà in consiglio dei ministri la proposta sulla base del lavoro svolto dalla Commissione d’Indagine che ha redatto il rapporto sullo stato dell’arte in cui versa l’amministrazione travolta dalle indagini giudiziarie. A lanciare un inusuale appello “urbi et orbi” è stato Ferdinando Pinto, candidato sindaco di “Sorrento Rialzati”, che ha pubblicato il seguente post:
“In queste ore si stanno attivando tutti i canali che conosciamo per avere una risposta su quale sarà il futuro della nostra città. Lo facciamo senza polemiche e senza secondi fini, solo per il bene di #Sorrento. Lo facciamo perché riteniamo incredibile che un’intera comunità sia ancora in attesa di sapere se potrà esercitare il proprio diritto al voto. Le considerazioni verranno fatte, semmai, dopo ma non prima che alla città sia data la possibilità di esprimersi sulla sua volontà di voltare pagina. Per questo rivolgo un appello anche a chi ha altri canali e altre possibilità: aiutateci a capire. Non è una questione personale o politica. È una questione che riguarda la democrazia, la programmazione della stagione turistica, le opere pubbliche ancora ferme e il futuro stesso della nostra città. Oggi Sorrento vive una situazione che non fa bene a nessuno. La comunità è spaccata: da una parte chi vede in un ulteriore commissariamento un’occasione di risanamento, senza considerare che il prezzo da pagare sarebbe altissimo, con un marchio infamante per tutti noi; dall’altra chi chiede di poter tornare a votare, a contare, a scegliere chi dovrà guidare la città in questo difficile processo di ricostruzione e di rilancio. Ma la cosa che più mi colpisce è il silenzio degli altri candidati. In un momento così delicato ci si nasconde dietro i tatticismi, si resta alla finestra aspettando di capire cosa accadrà, senza dire una parola alla città. Io credo invece che in momenti come questi chi si propone di guidare una comunità abbia il dovere di parlare, di assumersi responsabilità, di stare accanto ai cittadini.
Perché Sorrento è una comunità che merita rispetto, chiarezza e verità. E prima o poi queste risposte dovranno arrivare“.
Un commento
Antonio
Credo che il cittadino comune, l’uomo della strada, con la coscienza a posto non abbia alcun interesse a votare e a candidarsi, per fare cosa poi se prima non si “bonifica” la città
e gli uffici eliminando eventuali illegalità?questo curioso appello fa riflettere, che fretta c’è? Tanto l’economia a trazione turistica va avanti lo stesso.Errare humanum est perseverare diabolicum