Sorrento

La “dote” del commissario Rosalba Scialla al futuro sindaco di Sorrento

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In queste ore sul sito del Comune, sezione commissariato, è stata pubblicata un’interessante nota sullo stato dell’arte dei più importanti procedimenti amministrativi relativi a bandi e opere pubbliche che vedranno la luce a partire dalle prossime settimane fino ai mesi e agli anni a venire. Si tratta di un resoconto sul lavoro svolto in questi mesi dal Commissario straordinario Prefetto Rosalba Scialla e che rappresenta una vera e propria “dote” per il sindaco e per l’amministrazione che verranno eletti col voto del 24 e 25 maggio prossimi che, almeno su questo fronte, non dovranno ripartire da zero.

Si tratta di un documento importante perchè risponde indirettamente a una serie di critiche e di erronee informazioni su importanti opere pubbliche oggetto di commenti disinformati o considerazioni strumentali e funzionali soltanto a far percepire negativamente il lavoro svolto dalla Scialla in questi mesi in un contesto amministrativo oggettivamente critico dovendosi districare tra inchieste giudiziarie, interruzioni di processi amministrativi e rallentamenti dell’attività degli uffici, contrasti con la dirigenza comunale che non ha garantito quell’imparzialità dovuta a un esponente dello Stato la cui mission è stata quella di gestire un’emergenza e accompagnare un ente locale devastato dalle inchieste della magistratura al naturale sbocco elettorale che restituirà alla città un’amministrazione eletta.

Nel documento si trovano le risposte a tutti i quesiti e alle critiche, quasi sempre ingenerose e spesso malevole, che hanno investito l’operato del Commissario che invece ha saputo districarsi, nonostante i frequenti sgambetti, in un contesto comunale oggettivamente inadeguato a superare la fase emergenziale e che dovrà essere rivoluzionato dal futuro sindaco se si vorrà imprimere una vera e concreta svolta alla vita amministrativa svincolandola da legami col passato che ne hanno compromesso addirittura l’imparzialità. Il report commissariale diventa per questo non soltanto la prova del lavoro svolto in quest’anno, ma anche un prezioso vademecum per chi si troverà ad assumere la guida del palazzo e non dovrà ripartire da zero. Nello stesso tempo, insieme alla dote, il Commissario lascia una serie di importanti istruttorie su questioni delicatissime della vita e della gestione amministrativa sulle quali non si dovrà e potrà sorvolare: soprattutto se l’intento del nuovo sindaco sarà quello di improntare l’azione amministrativa a una logica di massima trasparenza oltre che di efficienza ed efficacia di governo. Insomma un documento che fa chiarezza e dà in primis alla città le risposte dovute. Ora si tratta di aspettare il responso delle urne e di vedere alla prova il futuro sindaco chiamato a voltar pagina rispetto a quanto è accaduto e che ha profondamente segnato l’immagine di Sorrento in tutto il mondo.

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