Ferdinando Pinto: “Si va a votare per restituire dignità alla città di Sorrento”
Non si è fatta attendere la risposta di Ferdinando Pinto all’invito di Ivan Gargiulo e Bruno Morelli di non presentarsi candidati alle elezioni di maggio per il persistere di una situazione di incertezza relativa alle decisioni che il Governo potrebbe assumere sull’ipotizzato scioglimento del comune di Sorrento: un secco no che conferma la discesa in campo del professore alla testa di “Sorrento Rialzati“. Scrive Pinto: “In questi giorni circola una proposta di rinviare le elezioni a ottobre, attraverso la mancata presentazione di candidati sindaci e liste. Dico le cose come stanno: questa proposta è una bestialità giuridica ed è politicamente inaccettabile.
Non esiste una norma o un meccanismo che permetta di rinviare il voto di pochi mesi e, soprattutto, non eviterebbe in alcun modo un eventuale scioglimento deciso dal Consiglio dei Ministri. La realtà è molto più semplice: o si vota adesso, o si voterà tra un anno o addirittura tra due anni. Chi propone il rinvio, nei fatti, sta chiedendo il prolungamento del commissariamento. Abbiano almeno il coraggio di dirlo chiaramente alla città.
Nel frattempo io continuo a fare l’unica battaglia che conta: evitare che Sorrento venga commissariata per motivi legati alla criminalità organizzata, per restituire dignità alla nostra comunità. Non lo faccio per diventare sindaco. Lo faccio perché credo fermamente che sia giusto e necessario andare al voto. È una battaglia di democrazia.
Gli altri candidati restano in silenzio, nella speranza che qualcun altro faccia il lavoro al posto loro. Altri ancora aspettano e si nascondono. Noi invece continuiamo con il coraggio che nessuno può disconoscerci. Già entro il fine settimana predisporremo le liste e ci apriremo al confronto con chiunque voglia sposare il nostro progetto. Contemporaneamente presenteremo i nomi del vicesindaco e dell’assessore alla legalità della nostra futura amministrazione, qualora fossimo eletti. Sarà un segnale chiaro che non ammette alcun dubbio dei valori di legalità che intendiamo sposare. Sorrento merita chiarezza, coraggio e responsabilità. La nostra città ha il diritto di rialzarsi“.