Ancora un terremoto giudiziario a Sorrento: notifiche della Guardia di Finanza a 15 indagati

Ancora un capitolo in quella che ha assunto la fisionomia di una vera e propria saga denominata “sistema-Sorrento“: alle prime luci dell’alba un maxi bliz delle Guardia di Finanza di Torre Annunziata ha proceduto alla notifica di un invito a rendere l’interrogatorio preventivo nei confronti di 15 soggetti indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla corruzione al comune di Sorrento per il quale è ancoa agli arresti domiciliari l’ex sindaco Massimo Coppola insieme ad altri imputati di diversi reati.

Si legge nel comunicato emesso dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata a firma del Procuratore Nunzio Fragliasso: “Il suddetto invito è conseguenziale alla richiesta di applicazione di misura cautelare formulata da questa Procura della Repubblica in data 14.11.2025 nei confronti complessivamente di 21 indagati, a seguito delle ulteriori indagini condotte dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Massa Lubrense e coordinate da questo ufficio, relativo al sistema clientelare di appalti pubblici affidati illegalmente dall’amministrazione comunale di Sorrento, che avevano già condotto all’arresto in flagranza di reato dell’allora sindaco di Sorrento, Massimo Coppola, avvenuto il 20 maggio 2025 e all’emissione di due precedenti ordinanze di custodia cautelare nel luglio e nell’agosto 2025 nei confronti di altri 16 indagati per i reati di corruzione e dio turbata libertà degli incanti“.

Il GIP ha emesso l’invito a rendere gli interrogatori preventivi, fissati pe rle dale dal 16 al 17 aprile 2026, prima di pronunciarsi sulla richiesta di adozione di misura cautelare formulata da questa Procura nei confrontidi 3 dirigenti e 2 funzionari del Comune di Sorrento, 1 professionista ex consigliere comunale di Sorrento, 6 imprenditori, 1 libero professionista, 1 componente di una commissione giudicatrice e un privato, i quali rispondono complessivamente e rispettivamente di 17capi di imputazione di cui 9 corruzioni e 8 turbative della libertà di incanti e/o turbative della libertà di scelta delcontraente.
Ieri era attesa la decisione del Consiglio dei Ministri in merito alla relazione della Commissione d’Indagine inviata dal Prefetto di Napoli Michele Di Bari al Ministro dell’Interno per chiedere lo scioglimento del comune per infiltrazioni camorristiche, ma la pratica non è finita all’odg dei lavori del Governo per cui si rest tutti col fiato sospeso sul rinvio o meno delle elezioni che, alla luce di quanto accaduto oggi, sembrerebbe una scelta obbligata.
Altro colpo di scena ieri sempre a Sorrento dove una maxi operazione congiunta tra Polizia Metropolitana e Asl Napoli 3 Sud ha interessato controlli a appeto di ristoranti, bar e altre strutture.
A questo punto la Città del Tasso si ritrova al centro di un vero e proprio tsunami giudiziario a pochi giorni dalla scadenza della presentazione delle liste per le elezioni amministrative, circostanza che evidenzia una situazione seriamente compromessa dell’apparato burocratico con tutte le consegueze del caso. Ora si tratta di capire se da Roma, anche alla luce degli ultimi avvenimenti, si intendonodare risposte definitive sulla tornata elettorale ormai alle porte.