Anche a Massa Lubrense si è insinuato il virus del “sistema-Sorrento”?
L’ultimo capitolo dell’inchiesta che ha travolto l’amministrazione di Sorrento è stato rivelato da Vincenzo Iurillo giornalista de Il Fatto Quotidiano e conduce i protagonisti di questa storia di corruzione e tangenti nel vicino comune di Massa Lubrense dove l’imprenditore “vessato” da Massimo Coppola, Michele De Angelis patròn della coop Prisma, avrebbe tentato di corrompere l’ex sindaco Lorenzo Balducelli – deceduto l’anno scorso – senza però trovarlo accondiscendente alle sue richieste. A svelarlo in un interrogatorio è stato Francesco Di Maio, staffista del sindaco Coppola, che in un primo momento avrebbe tentato, per conto di De Angelis, l’approccio, ma senza esito. L’operazione successivamente l’avrebbe condotta a buon fine direttamente De Angelis, stando alle dichiarazioni di Di Maio, e riguardavano l’ex residenza Cerulli che De Angelis avrebbe voluto trasformare in una RSA.
L’inchiesta sul sistema-Sorrento è ancora in corso, nonostante le prime udienze siano state programmate relativamente alla prima trance di reati contestati agli imputati, ma è evidente che la palla è già rimbalzata nel comune di Massa Lubrense attualmente retto dalla sindaca facente funzioni Giovanna Staiano in predicato di candidarsi sindaco alle amministrative del prossimo 23 e 24 maggio. Una bella gatta da pelare. non solo per la Staiano, ma per tutti i protagonisti dell’amministrazione uscente e di quella che si insedierà dopo le elezioni perché si tratta di venire a capo di questa brutta storia, di scoprire, se non è già noto all’autorità giudiziaria, chi ha assecondato i progetti di De Angelis e se li stessi chiamano in causa ancora una volta Coppola. Massa Lubrense si trova anch’essa innanzi a un bivio per le difficoltà politiche che sta vivendo in questa vigilia elettorale, per una serie di problematiche in parte taciute, ma con le quali è chiamata a fare i conti per l’insostenibilità della situazione e specificamente per l’abusivismo edilizio devastante che ha completamente stravolto non solo il territorio, ma anche la funzione pubblica. Ora si tratta di capire se il virus del sistema-Sorrento ha contagiato anche l’Amministrazione lubrense, a che livello e con quali conseguenze! Nascondere la testa nella sabbia non si può e non conviene più a nessuno.