Massalubrense

Sfida Lello Staiano-Michele Pollio: Giovanna Staiano sarà l’ago della bilancia…

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Giovanna Staiano

La notizia che Giovanna Staiano, sindaco facente funzione da un anno per la scomparsa di Lorenzo Balducelli, non partecipasse alle elezioni era nell’aria e alla vigilia della scadenza della presentazione delle liste è stata proprio lei ad annunciare il ritiro dalla competizione con un messaggio che sintetizza quanto accaduto: il tradimento della componente della sua maggioranza, lo sforzo di dar vita a una lista che le consentisse di correre, la rinuncia e il rammarico di non poter continuare a dare il proprio contributo all’amministrazione cittadina, l’impegno a portare a termine con spirito istituzionale fino alla fine il suo mandato, cioè fino all’esito del voto.

Michele Pollio

Sarà quindi corsa a due tra Lello Staiano e Michele Pollio in una competizione elettorale dall’esito per nulla scontato, ancor di più per l’uscita di scena della Staiano il cui “peso elettorale“, a questo punto, giocherà un ruolo decisivo per l’elezione del nuovo sindaco della città. Praticamente lo scenario 2026 si è cristallizzato tra Lello Staiano, imprenditore ed ex assessore, per la terza volta candidato sindaco e lo storico leader dell’opposizione Michele Pollio. L’uscita di scena della Staiano rappresenta però il vero “terremoto” politico e capire chi può trarne vantaggio è importante per l’esito del voto. Partiamo dal fatto che l’esclusione della Staiano è la conseguenza della spaccatura interna al gruppo storico “Patto per la Città“: tenendo presente che la Staiano gode di un forte consenso personale e di una presenza costante sul territorio i suoi elettori si sentiranno “traditi” e potrebbero decidere di “astenersi“. Questo rafforza enormemente Pollio. E’ il classico “voto punitivo“: quando una maggioranza non trova la sintesi sul nome naturale del sindaco uscente o, nel caso specifico, facente funzioni, una parte dell’elettorato è indotto a premiare l’opposizione per penalizzare il disaccordo interno, tanto più che chi ha “tradito” è passato armi e bagagli nella lista di Lello Staiano. Quest’ultimo si presenta con il simbolo del Faro e con un messaggio di “nuovo inizio” e “trasparenza” puntando a superare le frizioni del passato e a presentare un volto manageriale. L’impresa è quella di riuscire ad assorbire tutto il consenso della passata amministrazione senza apparire quello che ha messo da parte Giovanna Staiano. Se la sua candidatura viene letta come un’imposizione di una parte della maggioranza contro un’altra, la sua corsa sarà in salita.

Al momento Michele Pollio sembra essere il beneficiario principale “sulla carta“. Egli può contare su un blocco di voti consolidato e fedele, mentre il suo avversario deve faticare a tenere insieme la sua compagine, tra vecchi e nuovi candidati. La sua vittoria dipenderà interamente dalla sua capacità di “fare pace” con l’area che faceva capo a Giovanna Staiano prima del giorno del voto. Se i “giovanniani” resteranno a casa o voteranno scheda bianca, la strada per Pollio sarà spianata.

Lello Staiano

Il fatto che Giovanna Staiano sia stata “disarmata” dai suoi stessi alleati di peso passati con Lello Staiano trasforma la competizione elettorale da una sfida programmatica a una vera e propria faida interna con Michele Pollio nel ruolo di “terzo che gode”. Lello Staiano non può dormire sonni tranquilli  perchè il travaso dei voti verso Pollio è un rischio concreto perchè l’elettorato di Giovanna Staiano può percepire il tradimento dei suoi ex consiglieri come un’operazione per isolarla. A questo punto scatta il voto punitivo contro chi l’ha tradita che sanziona Lello Staiano. Pollio dal canto suo ha un vantaggio enorme in questa dinamica: è un volto noto, rappresenta l’opposizione storica e non è coinvolto nei giochi di palazzo della maggioranza uscente. Per gli elettori della Staiano votare Pollio è meno traumatico perchè significa premiare la coerenza di chi è rimasto dalla stessa parte contro il “trasformismo” di chi ha cambiato casaca all’ultimo minuto. A fare la differenza nelle urne sarà sicuramente il silenzio della Staiano o un suo eventuale endorsement. Se dovesse soltanto far capire che il “metodo” usato per escluderla è stato scorretto, una fetta consistente del suo elettorato si sposterà su Michele Pollio. In fondo vince chi sa aggregare non chi divide e Lello Staiano deve fare i conti con questa variabile non secondaria di questa tornata elettorale dove anche certi rapporti personali e familiari giocheranno un ruolo decisivo nella partita elettorale.

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