Il caso Minetti allunga un’ombra sull’inquilino del Quirinale


Con tutto il rispetto dovuto al Capo dello Stato Sergio Mattarella sulla grazia concessa a Nicole Minetti ci sono alcuni lati oscuri da chiarire per sgomberare il campo da equivoci che allungano un’ombra sul Presidente. Né la tardiva richiesta di chiarimenti inoltrata al Ministro Carlo Nordio (che ha istruito la pratica presentata a Mattarella per la controfirma) è sufficiente a esentarlo da una qualche responsabilità perché la Minetti è un personaggio arcinoto alle cronache politiche e giudiziarie italiane, e non solo. Sottoscrivere un atto così importante come la concessione della grazia senza lasciarsi sfiorare neanche da un dubbio è stato quantomeno superficiale da parte di Mattarella con l’aggiunta che tale atto è stato praticamente “nascosto” diventando un caso grazie all’inchiesta svolta da Il Fatto Quotidiano che ha svelato retroscena a dir poco imbarazzanti, se non equivoci, alla base di questa istanza accolta da Mattarella.

Possibile che il Capo dello Stato non sia stato assalito da dubbi o abbia nutrito perplessità su tale richiesta, tanto più che l’organizzatrice dei festini erotici e dei bunga bunga berlusconiani era stata condannata in via definitiva a 3 anni e 11 mesi per favoreggiamento della prostituzione e peculato quando ha ricoperto la carica di consigliere regionale della Lombardia grazie al suo “datore di lavoro” che le affidava il reclutamento delle ragazze e le ha fatto gestire il famoso caso di Ruby nipote di Mubarak finita in questura da minorenne e anche lei protagonista delle cene berlusconiane.
Se di fronte a questo “passato” Mattarella non ha mosso ciglio e ha sottoscritto l’atto di grazia allora è più che legittimo, fatta salva l’irresponsabilità costituzionale del Presidente, nutrire qualche sospetto su quanto è avvenuto e che infligge un altro grave vulnus all’immagine dell’Italia e soprattutto alle massime istituzioni dello Stato. Si vuol far passare agli occhi dell’opinione pubblica che il Presidente sia stato circuito dal Ministro della Giustizia, lui un totale irresponsabile e inadeguato a svolgere questo ruolo. Tralasciando le solite farneticazioni della presidente Giorgia Meloni, che anche in questa circostanza ha dato prova del peggio di sé, dobbiamo sapere se Mattarella non è oggetto di pressioni o addirittura ricatti da parte di questa maggioranza di governo e non solo per ridursi a queste figuracce che ne compromettono comunque l’immagine. Sullo sfondo di questa storia sono apparsi collegamento con la vicenda Epstein e Report ha una testimonianza che Nordio nel 2025 sia stato ospite di Cipriani, compagno della Minetti, in Uruguay.
Gli approfondimenti sul caso servono ad acclarare quanto denunciato o a trovare una scappatoia per salvare Nordio e di conseguenza il governo-Meloni dall’ennesimo scandalo che l’ha investito? Aspettiamo di conoscere l’esito e le determinazioni presidenziali che seguiranno.