Staiano presidente DMO: la polemica di Azione in Comune, la precisazione di Atex
Nasce la DMO (Destination Management organization) della Penisola Sorrentina e a guidarla sarà Giovanna Staiano, sindaco f.f. di Massa Lubrense in qualità di presidente con Giuseppe Aiello, sindaco di Vico Equense con la carica di vice presidente. Un tandem che avrà il compito di guidare i primi passi del neonato organismo previsto dalla Regione Campania per sviluppare le politiche di marketing turistico sui mercati nazionali e internazionali. L’obiettivo principale sarà la creazione di un’offerta turistica integrata, valorizzando l’intera penisola in un’ ottica di competitività sui mercati nazionali e internazionali con il coordinamento degli attori locali e la gestione sostenibile dei flussi.
Hanno espresso soddisfazione per il risultato – che non appariva scontato viste le divisioni e soprattutto i ritardi marcati sul tema – tutte le associazioni imprenditoriali del comparto turistico che in un secondo momento saranno coinvolte nella DMO per ora soggetto esclusivamente di natura pubblico, ma che non potrà rinunciare al ruolo degli attori fondamentali del settore turistico per svolgere a pieno la propria mission.
La vicenda si è però colorata di polemica politica per iniziativa di Azione in Comune, l’associazione lubrense con rappresentanza in consiglio comunale diretta da Michele Pollio che ha espresso forti critiche all’indirizzo della designazione di Giovanna Staiano a presidente della DMO leggendo la scelta in chiave elettorale visto che a Massa Lubrense si voterà fra due mesi per eleggere il nuovo sindaco e la nuova amministrazione comunale. A chiarire la vicenda è però intervenuta Atex, l’associazione regionale dell’extralberghiero presieduta da Sergio Fedele che ha ben spiegato i termini della questione anche in virtù dello straordinario attivismo svolto da Atex in questi mesi per realizzare la DMO. Riportiamo entrambe le posizioni espresse.
AZIONE IN COMUNE
“Siamo rimasti abbastanza sconcertati nell’apprendere che la sindaca ff Giovanna Staiano sia stata nominata presidente della nascitura DMO Penisola Sorrentina, ente di promozione turistica. Se l’obiettivo fosse stato quello di promuovere Massa Lubrense come meta turistica , in oltre 10 anni di amministrazione pubblica qualcosa di più concreto si sarebbe dovuto vedere: cura dei sentieri, manutenzione degli itinerari, attenzione al verde pubblico, strade dignitose, qualche cartina, tabelle informative. Insomma: una vera e propria strategia.
I cittadini invece conoscono bene la realtà quotidiana: strade dissestate, percorsi trascurati, manutenzione spesso insufficiente. Problemi semplici, concreti, che incidono sulla qualità della vita e sull’esperienza di chi visita il nostro territorio.
E invece, ancora una volta, assistiamo a operazioni che sembrano più politiche che sostanziali. Questa a nostro avviso è infatti un’iniziativa costruita a ridosso delle elezioni che rischia di restare lontana dai bisogni reali della comunità. Non bastano nuovi organismi o nuove sigle se prima non si costruisce una solida base sul territorio.
Il turismo si costruisce partendo dalla cura ordinaria, dalla manutenzione, dall’attenzione ai dettagli. Non dagli annunci e da network intercomunali in cui il ruolo di Massa Lubrense, come sempre, sarebbe solo marginale. È il momento di dire basta a questo modo di fare politica. Serve serietà, concretezza, presenza. Serve lavorare davvero per i cittadini.
Massa Lubrense merita di più. Merita una visione vera, fatta di impegno quotidiano e risultati tangibili, non di operazioni di facciata. Onestamente siamo stanchi di una politica lontana dalle strade del paese, assente nei problemi quotidiani ma sempre presente nei salotti e negli uffici, fatta di burocrazia e iniziative vuote che non lasciano nulla di concreto alla collettività“.
ATEX CAMPANIA: DMO Penisola Sorrentina: basta strumentalizzazioni, serve responsabilità
“In queste ore assistiamo a polemiche che, più che contribuire al dibattito, rischiano di indebolire un percorso fondamentale per il futuro turistico del territorio. Parliamo della DMO Penisola Sorrentina, un progetto che nasce da lontano e che non può essere ridotto a una lettura elettorale legata alle imminenti amministrative di Massa Lubrense.
È grave che, alla vigilia del voto, alcune forze politiche scelgano di strumentalizzare un lavoro lungo, complesso e condiviso. La nomina di Giovanna Staiano alla presidenza della Dmo non è un episodio isolato né improvvisato. È il risultato di un impegno costante portato avanti negli anni, sempre nella stessa direzione: costruire una visione unitaria della Penisola Sorrentina come destinazione turistica integrata.
Già nel 2022, Staiano è stata tra le prime ad aderire e a credere nel tavolo congiunto tra assessorati al turismo e associazioni di categoria dei sei comuni del territorio. Un percorso durato oltre un anno, che – nonostante gli sforzi condivisi – non ha prodotto risultati concreti proprio perché mancavano ancora le condizioni per una piena convergenza tra i comuni. Ed è proprio da quella consapevolezza che nasce la spinta verso la DMO. Una determinazione che Giovanna Staiano ha dimostrato con coerenza quando Sorrento avviò le prime valutazioni sulla DMO e soprattutto, nell’ultimo mese, lavorando come punto di riferimento per il territorio per rispettare una scadenza decisiva (quella del 31 marzo) contribuendo in modo concreto alla costruzione condivisa dello statuto e dell’atto costitutivo. Ridurre tutto questo a una polemica elettorale non è solo ingiusto. È dannoso. Per Massa Lubrense e per la Penisola Sorrentina. Perché il vero tema non è una nomina. Il vero tema è il futuro della Penisola Sorrentina.
Dopo anni in cui si è spesso parlato di turismo senza riuscire a fare sistema, oggi esiste finalmente uno strumento che potrebbe consentire al territorio di lavorare in modo unitario, superando frammentazioni e logiche localistiche. Indebolire questo percorso, per ragioni di consenso immediato, significa assumersi una responsabilità pesante verso l’intero comprensorio. Per questo l’auspicio è chiaro:
che le polemiche si esauriscano rapidamente e che tutte le forze – politiche, istituzionali e associative – tornino a concentrarsi sull’unico obiettivo che conta davvero. Fare della Penisola Sorrentina una destinazione organizzata, competitiva e finalmente unita. Perché il turismo non ha bisogno di divisioni. Ha bisogno di visione, continuità e responsabilità“.
Sergio Fedele Presidente Atex Campania