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Mega porto turistico a Marina di Cassano, Cappiello e Coppola spieghino come stanno le cose

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Salvatore Cappiello

La notizia del progetto presentato dalla famiglia Aponte ai comuni di Sant’Agnello e Sorrento per realizzare un unico, moderno porto turistico con un’auemnto del 15% dei posti barca, anche per grandi yacht, e una serie di strutture che modificheranno interamente il borgo marinaro di Marina di Cassano ha colto tutti di sorpresa. Questo perchè ha preso forma sulla stampa come un “ultimatum” di Aponte ai Sindaci dei due comuni che, da cinque mesi a questa parte, non hanno dato riscontro alla proposta nonostante si siano svolti una serie di incontri per illustrare l’iniziativa e la sua ipotesi di realizzazione. Premesso che qualuqnue privato ha la facoltà di proporre a un ente locale un progetto, è evidente che l’accoglienza dello stesso deve fare i conti con l’intento dell’amministrazione (nel caso sono due) di condividerlo fatta salva la sua fattibilità che dipende da diversi fattori con cui la P.A. deve confrontarsi.

Il sindaco Antonino Coppola

Questo ovviamente richiede dei tempi, anche se ci sono delle scadenze da rispettare da parte dei comuni nel riscontrare questo tipo di proposte. Il silenzio denunciato dagli Aponte evidenzia due problemi: l’inadeguatezza delle amminsitrazioni in questione a confrontarsi nel merito di proposte così rilevanti e che richiedono una capacità interlocutoria tecnica e una consapevolezza di che cosa significa assumere un impegno così rilevante rispetto a un gigante mondiale dell’imprenditoria non solo marittima visti gli sviluppi che si sono registrati più recentemente in settori come i trasporti (Italo), MSC air cargo (aerei), la sanità (cliniche in svizzera), l’informazione (Il Secolo XIX acquisito dalla Gedi), la portualità a Genova e a Napoli e in altre nazioni. Insomma investiore 40 mln di euro per realizzare il nuovo porto a Piano di Sorrento-Sant’Agnello è un bazzecola per il gruppo Aponte. In secondo luogo per Salvatore Cappiello e Antonino Coppola si tratta di assumere una decisione che, fuor di dubbio, ha un fortissimo impatto sulle rispettive comunità e su un tema sensibilissimo qual è quello del mare, delle spiagge, dell’impatto ambientale dell’opera. Di fronte a questa iniziative di Aponte, resa pubblica soltanto ieri e non dai sindaci i cui rispettivi uffici di comunicazione sembrano bollettini di eventi, sagre e manifestazioni artistiche senza spiegare mai problematiche rilevanti per gli interessi generali, hanno scelto il silenzio pensando così di sottrarsi a un confronto sia con i proponenti, sia con le minoranze consiliari, sia e soprattutto con le rispettive comunità che oggi, sui social, disquisiscono del progetto senza conoscerne alcunchè. A questo punto è inevitabile che Coppola e Cappiello portino quest’argomento nella sede sovrana del consiglio comunale per spiegare quanto è avvenuto, illustrare la proposta progettuale e qual è il loro orientamento a riguardo per dare ad Aponte una risposta puntuale sulla fattibilità o meno dell’opera. Tutto il resto viene dopo, perchè senza conoscenza e trasparenza, non si possono imbastire ragionamenti nè nell’uno nè nell’altro senso.

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