Migliaia in strada a Vico Equense per il Pronto Soccorso…E’ ora che si dica come stanno le cose
E’ stata sicuramente imponente e significativa la manifestazione dei cittadini di Vico Equense che rivendicano la riapertura del Pronto Soccorso all’Ospedale “De Luca e Rossano” adducendo motivazioni sicuramente legittime sul fabbisogno di assistenza sanitaria. A sostegno della mobilitazione che ha visto, tra gli altri, in prima fila Rosario Lotito presidente del Comitato Tutela Salute Pubblica Penisola Sorrentina, si sono aggiunti l’On. Francesco Borrelli (AVS) che ha partecipato a qualche presidio domenicale organizzato presso la struttura e che ieri, impegnato in Parlamento, non ha però fatto mancare il suo sostegno alla manifestazione e l’On. Michela Rostan (Consigliere Regionale della Lega) che ha dichiarato: “La richiesta di riapertura del pronto soccorso di Vico Equense da parte dei cittadini e dell’amministrazione comunale, che da anni si battono per riavere un presidio di emergenza fondamentale per la tutela della salute pubblica, non può essere oltremodo ignorata. Parliamo di una platea di oltre 20mila residenti vicani ai quali si aggiungono quelli dei comuni limitrofi della Penisola come Meta, Piano di Sorrento e Sant’Agnello, che attualmente sono costretti ad affollare le strutture di emergenza di Sorrento e Castellammare. In particolare il pronto soccorso stabiese risulta essere già enormemente congestionato, raccogliendo sia la platea costiera che quella del Vesuviano oltre ai monti Lattari, e quindi Gragnano, Casola Lettere, Pimonte, Santa Maria la Carità, Sant’Antonio Abate, con diversi episodi registrati negli ultimi anni di aggressioni al personale medico. Nelle more della realizzazione del nuovo polo ospedaliero di Castellammare nell’area delle ex terme, l’unica soluzione per garantire ai cittadini la tutela in caso di emergenza e alleggerire la pressione sull’ospedale San Leonardo è la riapertura del PS di Vico Equense, chiuso ormai da cinque anni dopo essere stato convertito in presidio Covid”.
Anche l’ex consigliere regionale Gennaro Cinque, oggi esponente della Lega, si è fatto sentire interrompendo il lungo silenzio che ha contraddistinto il suo operato come consigliere nella trascorsa consiliatura regionale collegandosi alla crisi della sanità pubblica italiana e alla difficoltà dei cittadini, in particolare quelli della fasce sociali più deboli, ad accedere alle cure. Insomma marcare la presenza su un tema sicuramente scottante è quasi un obbligo per Cinque che coltiva l’obiettivo di tornare a indossare la casacca di primo cittadino alla prossima tornata elettorale.
Rosario Lotito, che da mesi anima la protesta contro la chiusura del pronto soccorso spiega: “…Quel corteo non è stato solo una manifestazione. È stato un atto di responsabilità civile, un messaggio chiaro alle istituzioni: la salute non si taglia, non si rinvia, non si nega.
Da oltre un anno, come Comitato per la tutela dei diritti dei cittadini, con perseveranza e determinazione, portiamo avanti questa battaglia. Una battaglia fatta di presenza, di sacrifici, di quel “rumoroso silenzio” davanti all’ospedale di Vico Equense che qualcuno ha provato a ignorare, ma che non si è mai spento. Di questo impegno mi onoro di far parte. Perché la salute non è un privilegio, non è un favore concesso a discrezione. È un diritto. Di tutti. E la salute nostra, dei nostri figli, dei nostri cari viene prima di ogni altra cosa. Prima della burocrazia. Prima dei bilanci. Prima dell’indifferenza“.
Veniamo al dunque su un tema di interesse generale che va anche oltre la protesta dei Vicani. Il deficit di assistenza sanitaria ospedaliera (e non solo) nel distretto 59 dell’Asl Napoli 3 Sud sta sotto gli occhi di tutti e le ragioni sono evidenti, a partire dalla mancanza di medici e infermieri che non consente la copertura dei posti e quindi del servizio presso i due nosocomi peninsulari. Se la Regione Campania non esce dalla fase di commissariamento governativo e non si dà il via libera alle assunzioni di nuovo personale (c’è un deficit di almeno 15mila unità in Campania) la situazione è destinata solo a peggiorare. I numeri parlano di una Campania che avrebbe già recuperato la propria autonomia di gestione, ma è il Governo nazionale che deve sancirlo restituendo alla Regione la piena agibilità. Su questo fronte potrebbero impegnarsi politici come la Rostan e Cinque andando oltre la solidarietà di circostanza visto che appartengono a un partito di governo.

C’è poi il problema dell’Asl Napoli 3 Sud che sta attuando il piano di riassetto sanitario di quella che è una delle Asl più grandi d’Italia e per la quale sono state fatte scelte concertate a livello nazionale e regionale coerenti con le prescrizioni nazionali e che prevedono la realizzazione di Case e Ospedali di Comunità oltre agli Ospedali veri e propri.

In questa ottica i destini dei due ospedali peninsulari sono segnati: a Vico Equense si avrà un ospedale di comunità che non prevede il Pronto Soccorso che sarà potenziato a Sorrento con i reparti indispensabili per poter funzionare mentre per tutto il resto ci saranno il nuovo Ospedale di Castellammare di Stabia e quello di Boscotrecase vista la rinuncia a realizzare l’Ospedale Unico della Penisola Sorrentina che nei progetti regionali si doveva realizzare a Sant’Agnello e che sembra essere stato definitivamente accantonato. Allora il direttore dell’Asl Napoli 3 Sud Giuseppe Russo e il commissario ad acta per il nuovo ospedale Gennaro Sosto dovrebbero parlar chiaro una volta per tutte e informare i cittadini e utenti del SSN del distretto 59 sull’effettiva situazione.
Dopo questa manifestazione così partecipata non è più il caso di “nicchiare” da parte delle Autorità Sanitarie e dei Sindaci peninsulari di esprimersi chiaramente sul problema invece di assumere comportamenti opportunistici che stanno mandando all’aria il futuro della sanità peninsulare.