Consiglio di Stato, elezioni amministrative del 2020 da annullare
E’ stata pubblicata ieri la sentenza consiglio di stato che ha acconto il ricorso di Raniero Morelli, Quinzio Morelli, Domenico Calderaro e Rodolfo Izzo proposto per “…ottenere la vittoria di spese o quantomeno la loro compensazione” sulla supposta irregolarità delle elezioni amministrative del settembre 2020 che videro eletto al ballottaggio Massimo Coppola. Il CdS ha interamente compensato le spese tra le parti ponendo fine alla questione sulla contestata incandidabilità di Marco Fiorentino la cui presenza nella compatizione elettorale con due liste di riferimento, secondo i ricorrenti, avrebbe viziato l’esito elettorale pregiudicandone la validità. La vicenda è stata ben riassunta da Vincenzo Iurillo nell’articolo pubblicato su Il Fatto Quotidiano e in sentesi viene smentito il pronunciamento del TAR Campania, che aveva decretato la regolarità delle elezioni, decretandosi che le elezioni del settembre 2020 sono state irregolari e quindi da annullarsi per le dirette implicazioni che una candidatura illegittima ha determinato sul voto. Questa sentenza rappresenta una pietra tombale sui cinque anni dell’amministrazione-Coppola anticipatamente conclusasi per le note vicende giudiziarie, ma di fatto illegittima sin dal primo giorno del suo insediamento.