Sorrento

Ospedale Unico: entro il 30 giugno l’aggiudicazione dei lavori…altrimenti salta tutto!

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Incombe il redde rationem sul progetto del nuovo ospedale a Sant’Agnello ancora senza aggiornamenti sulla conferenza dei servizi che si sarebbe dovuta già svolgere per conseguire il via definitivo alla realizzazione dell’opera superando le criticità rilevate. Infatti entro il 30 giugno 2026 si dovrà ottemperare alla pubblicazione e aggiudicazione del Bando di Gara per i Lavori sul Portale SIAPS di SoReSa. Questa è la “scadenza rossa” per evitare il disimpegno dei fondi. Entro il 31 dicembre 2026 si dovrà aprire il cantiere e dare avvio agli scavi per i parcheggi interrati e le fondamenta con isolatori sismici.  Nel periodo 2027-2028 dovranno essere costruiti la struttura portante e gli impianti tecnologici. Ad inizio 2029 dovrà aver luogo il collaudo tecnico-amministrativo con l’installazione delle grandi apparecchiature mediche e il trasferimento graduale dei servizi dagli ospedali di Sorrento e Vico Equense.

E’ questo, allo stato delle cose, il cronoprogramma dell’opera se dovessero essere sciolte le ultime riserve. Il rischio di revoca del finanziamento100 mln di euro finanziati in gran parte attraverso fondi ex Art. 20 (edilizia sanitaria) del Ministero della Salute e della Regione Campania – si concretizzerebbe se la consegna dei lavori non dovesse avvenire entro i termini stabiliti dall’ultimo Accordo di Programma (prorogati proprio per via dei ricorsi al TAR). In questo caso, se venisse comunque confermato l’intento di realizzare l’ospedale, toccherà alla Regione Campania rifinanziare interamente l’opera con fondi propri.

In sintesi, l’anno 2026 rappresenta il “punto di non ritorno” amministrativo per l’avvio del cantiere senza perdere i circa 100 milioni di euro stanziati. Si tratta quindi dell’ultima, anzi dell’unica chance che ha la Penisola Sorrentina (distretto sanitario 59) per conservare una propria autonomia ospedaliera e garantire servizi sanitari e socio-assistenziali di qualità all’utenza residenziale e a quella turistica. Se sfuma questa opportunità ci si dovrà rassegnare al pendolarismo ospedaliero presso i nosocomi di Castellammare di Stabia e Boscotrecase fino a quello Del Mare a Ponticelli. Una responsabilità enorme che pesa innanzitutto sull’attuale amministrazione santanellese, che ha bloccato un iter giunto alla fase di attuazione del progetto d’intesa con quanti hanno voluto e continuano ad osteggiare il progetto accampando pretesti di ogni tipo pur di scongiurare la realizzazione di un’opera che invece è assolutamente indispensabile per tutta la Penisola secondo quanto previsto dai piani sanitari  nazionali. Senza trascurare una certa indifferenza al problema da parte delle altre amministrazioni del territorio in nome di logiche che poco o nulla hanno a che vedere con la cura degli interessi generali: indifferenti alla sanità, indifferenti al problema mobilità, indifferenti al varo di una politica di marketing turistica consona a una realtà come quella sorrentino-peninsulare, indifferenti al problema casa e così via!

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