Provincia di Napoli

Città Metropolitana di Napoli, l’appello del consigliere Tito: “urge un piano strategico per le coste”

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Stamattina si è svolto il Consiglio della Città Metropolitana di Napoli per l’approvazione del Bilancio di previsione 2026 (e dei relativi allegati) e il consigliere Giuseppe Tito, sindaco di Meta, ha svolto un articolato intervento denunciando il mancato stanziamento di risorse finanziarie a tutela delle coste dell’area metropolitana di Napoli. Un vero e proprio affondo, quello di Tito, rivolto alla burocrazia dell’ente che non ha tenuto nella debita considerazione un settore di primaria importanza per il territorio metropolitano e che interessa ben 25 comuni costieri. “Appena 1 mln  di euro è stato impegnato, ma per l’anno 2027 e da quando sono consigliere metropolitano, cioè da oltre otto anni, la somma complessiva impegnata è stata di scarsi 25 mln di euro…somme irrisorie per mettere in sicurezza e tutelare il nostro patrimonio costiero ripetutamente devastato da mareggiate e maltempo… Abbiamo visto i danni che ha prodotto il ciclone harry in Sicilia, Sardegna e Calabria…Se un evento del genere si verificasse qui conteremmo i morti… Il mio è un forte invito a rivedere questa carenza del bilancio e perchè resti anche traccia di una sollecitazione in tal senso che, se inevasa, di fronte a eventuali problemi e disastri non potrà essere addebitata al sottoscritto che ha ben chiarito in questa sede questa grave carenza“. Il consigliere Tito ci è andato giù durissimo nel condannare scelte che penalizzano tanto fortemente un’area di intervento invocando l’adozione di un piano strategico per le coste metropolitane da adottarsi con priorità assoluta. “Vanno bene i fondi per le scuole, vanno bene le risorse per le strade…Abbiamo stanziato centinaia di milioni di euro per scuole e strade, ma nulla per la tutela delle coste…Sia chiaro quindi che si tratta di una scelta che esorbita dalle personali responsabilità e auspico che si trovi la soluzione più adeguata quanto prima“.  In aggiunta Tito ha evidenziato che manca una capacità organizzativa dell’ente che oggi chiede a dirigenti investiti di ulteriori responsabilità di restituire compensi per aver svolto ruoli ad interim: “Se non siamo capaci di trovare le soluzioni adeguate ai problemi e investiamo la nostra macchina amministrativa di certe responsabilità non possiamo poi  adottare provvedimenti penalizzanti a chi ha lavorato…Bisogna che facciamo davvero la nostra parte anche su questo fronte…” ha evidenziato Tito.

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