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Emergenza mobilità ferroviaria, Atex suona l’allarme per mobilitare le Amministrazioni

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Sergio Fedele

Sembra che soltanto l’Atex di Sergio Fedele si preoccupi della drammatica situazione in cui versa l’Eav, tanto più all’indomani del comunicato del Presidente Umberto De Gregorio che annuncia gli ulteriori ritardi nella consegna dei treni da parte della Stadler, la società spagnola che si è aggiudicato l’appalto multimilionario per costruire i treni che l’Eav dovrà immettere sulla rete. Un appalto che ha subito ritardi incredibili prima per il contenzioso legale connesso all’aggiudicazione della gara internazionale, poi per l’emergenza covid che ha allungato i tempi oltre il preventivato. Ora la situazione rischia di precipitare perchè solo tre convogli sono stati consegnati e non si sa ancora quando potranno entrare in funzione dopo la fase di collaudo che dura circa un anno. Il rischio è quello della soppressione di ulteriori corse che, per quanto riguarda la Penisola Sorrentina, significa mandare letteralmente in tilt la mobilità ferroviaria con pesantissime ripercussioni sui pendolari e sull’utenza turistica.

Altro che servizio metropolitano, come invocato da Atex, per dare una risposta concreta alla criticità della mobilità peninsulare. La nuova giunta regionale della Campania, quella che scaturirà dalle elezioni del 23 e 24 novembre, dovrà fare i conti con questa vera e propria emergenza di cui tutti gli attori elettorali oggi in campo non sembrano occuparsi. Il tavolo sulla mobilità a suo tepo istituito dal Prefetto di Napoli non si riunisce per affrontare la crisi in modo concertato e questo per l’inerzia degli enti locali e di chi li amministra, ma anche di una parte dell’imprenditoria turistica del territorio che persevera nell’ostinazione a non collaborare con le altre realtà del mondo dell’ospitalità per tentare di dare qualche risposta alle legittime aspettative della realtà peninsulare. Stupisce l’indifferenza dei Sindaci dell’area sorrentina rispetto a questa gravissima criticità che rischia di ulteriormente aggravare la problematica della mobilità in entrata e in uscita dalla Costiera. Sarebbe il caso che i primi cittadini della Penisola facciano sentire la propria voce anche soltanto per sensibilizzare le autorità compententi a farsi carico di una situazione difficilmente sostenibile se non dovessero esserci positive novità a media scadenza.

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