Elezioni Regionali: quello che i candidati non spiegano agli elettori su trasporti e sanità


In questa tornata elettorale regionale ci sono due temi fondamentali per il futuro della Campania, in particolare dell’area metropolitana di Napoli, e sono i trasporti e la sanità con annessi e connessi. A prescindere se a vincere le elezioni sarà Fico o Cirielli e da chi saranno i nuovi assessori ai trasporti e alla sanità, gli aspiranti presidenti e consiglieri regionali dovrebbero spiegare chiaramente agli elettori come intendono muoversi e che cosa pensano di fare su questi temi così scottanti.
Prendiamo il caso dell’Eav e della sempre più critica situazione in cui versa la Circum in rapporto anche all’ultimo annuncio del presidente Umberto De Gregorio sugli ulteriori ritardi da parte della società Stadler nella consegna dei convogli da immettere sulla rete ferroviaria nostrana.

Accantonando ogni pregiudizio di natura politica e personale, per dare una risposta seria e concreta non si può che partire dalle ultime dichiarazioni di De Gregorio a commento di quanto si è verificato e che è stato proposto in questa intervista di Radio Napoli Centrale.
Da quanto si sente e si legge in giro e da quanto dichiarano candidati di prima, seconda e terza fila il problema viene trattato demagogicamente come se si potesse prescindere dallo stato dell’arte all’indomani delle elezioni e inventarsi una soluzione tutta nuova e immediatamente risolutiva del problema.
Se vogliamo parlare seriamente e convincere anche gli elettori più riottosi a tornare a votare è necessario compiere un salto di qualità nella proposta politica-elettorale (e questo vale per tutti i livelli istituzionali) fornendo indicazioni concrete e soluzioni percorribili a questi problemi. Il rischio più serio è quello che dopo il 23 e 24 novembre nella sostanza non cambierà nulla, a prescindere da chi sarà Presidente, Assessore o Amministratore di EAV.
Per la sanità, con particolare riferimento al territorio peninsulare: che intenzioni hanno Fico e Cirielli con le relative corti al seguito sul progetto del nuovo ospedale in predicato di realizzarsi a Sant’Agnello e con esso la riorganizzazione dei servizi sanitari come concepiti dalla riforma e pianificati dall‘Asl Napoli 3 Sud? Il tutto tenendo presente il plurimo contenzioso legale esistente, l’indizione di una conferenza di servizi conclusiva di cui si son perse le tracce, l’ostinato silenzio degli amministratori peninsulari di fronte all’aggravarsi del servizio ospedaliero territoriale? Prendere i voti e amministrare decidendo in proprio senza aver illustrato agli elettori intenti e progetti sull’argomento non è politicamente onesto, a prescindere da quelle che saranno le scelte in merito. E’ questo modo di far politica e di strumentalizzare gli elettori che fa crescere sempre di più la disaffezione verso le urne…scandali e malversazioni a parte!