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Sulla querela di De Luca a Report…Il Presidente Fico la ritiri a nome della Regione!

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Quell’ultimo atto del Presidente Vincenzo De Luca di querelare Report e Ranucci per il servizio sulle liste d’attesa in regione campania che è andato in onda, a elezioni in corso, domenica sera merita di essere ritrattato dal nuovo presidente Roberto Fico. Perchè, al di là dei contenuti e delle rivendicazioni di De Luca che, su molti aspetti del problema, ha ragione nell’accusare il Governo nazionale di boicottare la sanità campana e che queste colpe sono state poco o nulla evidenziate, i meriti di Report sono di gran lunga superiori a qualunque presumibile offesa che ne potrebbe essere derivata a De Luca e alla Regione stessa da questa inchiesta.

La quale Regione, oggi, saprà rivendicare e dimostrare, numeri alla mano, qual è lo stato dell’arte su questo delicatissimo argomento senza per questo dover ricorrere alle aule di tribunale. La politica che sistematicamente querela e chiede risarcimenti alla stampa, soprattutto a quella residua che non si rassegna a piegare la testa, ha il dovere di cambiare registro in virtù dell’enorme sperequazione che esiste tra essa e la stampa a svantaggio di quest’ultima. Se un servizio, un’inchiesta, un articolo risultano lesivi della verità o dell’onorabilità di un politico (a qualunque livello), prima del ricorso alla querela si dovrebbe obbligare la parte presuntamente offesa a replicare con tutte le proprie argomentazioni obbligando alla pubblicazione integrale l’organo di stampa coinvolto. Ciò consentirebbe di dar voce alla parte interessata rispetto all’opinione pubblica e, se non si addivenisse a una rivisitazione di riequilibrio sul tema scaturente da questo confronto nel merito, successivamente diventa lecito trasferire tutto in sede giudiziaria con l’adozione dei conseguenti provvedimenti.

Per quanto concerne i risarcimenti economici che sistematicamente accompagnano le denunce, anche qui necessita aggiustare il tiro. Il politico che chiede il risarcimento come parte offesa, qualora gli venga riconosciuto non dovrebbe poterlo intascare personalmente: la somma dovrebbe essere liquidata in favore di un ente impegnato nel sociale, nella tutela dei diritti dei cittadini indicato dal giudice. Perchè non ci si può arricchire, come pensano di fare troppi politici dalla querela facile, col denaro di un giornalista o di un editore…per coloro che ce l’hanno. Insomma, riequilibrare il gioco tra le parti, è urgente nell’interesse della democrazia perchè la stampa “cane da guardia del potere” serve alla comunità intera!

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