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Salvini a Napoli: “sto pensando di commissariare l’Eav”…ma è un’ipotesi elettorale senza fondamento

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La gente è sempre più stufa di ascoltare annunci e dichiarazioni di una politica in permanente campagna elettorale che, a tutti i livelli, sproloquia senza proporre soluzioni credibili e fattibili che i cittadini-elettori possono valutare. Elencare i problemi e soprattutto le criticità è un esercizio semplice, alla portata di chiunque e che tutti sanno fare molto meglio anche dei ministri, dei consiglieri regionali e così via. Matteo Salvini, ministro dei trasporti e delle infrastrutture, nella sua recente venuta a Napoli per presentare la lista dei candidati della Lega alle elezioni regionali ha dichiarato di star valutando di commissariare l’Eav, cioè l’azienda di trasporto regionale che sovrintende anche alla Circumvesuviana. Considerata la situazione, criticare l’Eav e la Circum è come sparare sulla croce rossa: questa però si chiama demagogia per la semplice ragione che, a prescindere dalle persone e da chi amministra l’azienda, soprattutto da un Ministro ci si aspetterebbe un’analisi lucida del problema con il dettaglio delle soluzioni che propone in modo che ci si possa rendere conto della loro fattibilità o meno. Si punta invece a colpire l’amministratore di Eav, nel caso Umberto De Gregorio e De Luca, a prescindere da una seria analisi di quello che è stato fatto in circa dieci anni di gestione dell’azienda. Si tratta invece di un passaggio fondamentale se si vuole capire lo stato dell’arte e proporre soluzioni che possano dare risposte immediate alle criticità che permangono e che invece non sono semplici a risolversi. A Salvini e a quelli come lui invece basta vendere chiacchiere all’opinione pubblica!

MIT

E allora soffermiamoci sull’ipotesi “commissariamento” dell’Eav buona solo ad alimentare uno storytelling ad uso elettorale. Il MIT (Ministero Infrastrutture e Trasporti) non ha la facoltà diretta e autonoma di commissariare l’EAV che è un’azienda regionale (srl) di trasporto pubblico che opera su gomma, ferro e funivia di proprietà della Regione Campania quale socio unico. La competenza in materia di trasporto pubblico è regionale, la Regione stipula il contratto di servizio con EAV ed esercita il controllo su di essa. Il MIT ha poteri di commissariamento negli ambiti di diretta competenza statale o per la realizzazione di grandi opere infrastrutturali strategiche e non è il caso dell’EAV. Al massimo il MIT potrebbe intervenire su alcune linee gestite da EAV, come l’ex Alifana e Benevento-Napoli che sono considerate reti ferroviarie locali e regionali non isolate interconnesse alla rete nazionale, reti su cui il MIT esercita alcune funzioni di sicurezza e di regolamentazione in collaborazione con l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali (ANSFISA).

In secondo luogo per un ipotetico commissariamento dovrebbero ricorrere situazioni di grave inadempienza o pericolo per la sicurezza e l’incolumità pubblica che la Regione non riuscisse a risolvere e, solo dopo aver accertato tale inerzia o incapacità, lo Stato (e quindi potenzialmente il Ministero competente) potrebbe teoricamente esercitare poteri sostitutivi previsti dalla Costituzione e dalla legislazione, ma si tratterebbe di un provvedimento di natura eccezionale e con un iter complesso.

Quindi Salvini non può commissariare un bel niente e con lui tutti i candidati della Lega che speculano sull’argomento solo per raccogliere voti sfruttando il malcontento dell’utenza del servizio.

Poniamoci anche un’altra domanda: ma seppure si volesse dare una svolta all’amministrazione di EAV, che cosa potrebbe fare un nuovo amministratore nominato dopo la tornata elettorale se non dar seguito a tutte le attività, progetti, lavori, commesse affidate e in corso di attuazione con contratti e aziende che stanno già lavorando, e non da oggi, per un rinnovamento e un ammodernamento generale della rete ferroviaria e in particolare della linea più frequentata che è quella Napoli-Sorrento? Non potrebbe fare un bel nulla, per la semplice ragione dei vincoli contrattuali esistenti, di una progettazione in gran parte già in fase di realizzazione, di commesse ordinate e che verranno soddisfatte con una tempistica che non può variare rispetto ai ritardi che sono stati accumulati e non certo per colpa di EAV. Insomma rendersi conto della situazione esistente e proporre qualcosa di concreto e di fattibile non appartiene a questa classe politica, non solo alla Lega salviniana che non dovrebbe avere diritto di cittadinanza elettorale in una realtà da sempre bistrattata e mortificata dal leghismo nordista!

Entro qualche anno i risultati dell’attuale governo dell’EAV si vedranno con la messa in servizio dei nuovi convogli e il completamento della rete adeguata alle norme di sicurezza e tutto il resto che è in corso di realizzazione. C’è chi semina e chi raccoglie, ma una buona semina e la cura dell’humus sono pregiudiziali per un buon raccolto. E per questo non ci vogliono Salvini e il suo entourage.

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