Campania,  Sorrento

Elezioni Regionali…Tra cambi di casacca e luoghi comuni da propinare agli elettori

Stampa
Valeria Ciarambino

L’ultimo della serie è stato Rosario Lotito, storico fondatore e leader peninsulare del Movimento 5 Stelle, che stamane ha annunciato la propria candidatura alle elezioni regionali nella lista “Alleanza Verdi Sinistra“. Cinque anni fa fu candidato, sempre alle regionali, col M5S di Valeria Ciarambino anche lei “girovaga politica” approdata per queste elezioni a una civica denominata “Avanti Campania”. Perché esponenti di rilievo del M5S non abbiano trovato spazio nelle due liste di più diretto riferimento è una curiosità che andrebbe soddisfatta.

Tra i primi commenti sui social quello di Antonio Delizza all’indirizzo di Lotito sintetizza efficacemente la questione: “Non per polemica (Lei è persona stimabile) ma io non amo i cambi di casacca specialmente quando sono fatti in extremis. Lei dai 5S ai Verdi, T. Esposito dall’UDC a FI, Cinque dall’UDC alla Lega e solo per parlare della nostra penisola. Poi ci si meraviglia che si voti sempre di meno“.

Che Lotito avesse intenzione di candidarsi in questa tornata elettorale era evidente da tempo per le tante iniziative assunte e promosse su facebook un po’ in tutti i comuni della Penisola Sorrentina sul fronte della sanità (contro il progetto dell’Ospedale Unico a Sant’Agnello, per la riapertura del Pronto Soccorso a Vico Equense, etc…), della tutela del territorio e così via per cui appariva scontata una sua discesa in campo nelle file del M5S o in quella di Fico Presidente quale approdo naturale a coronamento di un percorso politico coerente. L’annuncio odierno oggettivamente spiazza un po’ tutti.

Lui l’ha spiegato così: “Ci sono momenti in cui il territorio chiama. E chi ha scelto di ascoltarlo, non può voltarsi altrove. Negli ultimi anni ho camminato fianco a fianco con chi, ogni giorno, lotta per la legalità, la giustizia sociale e la dignità della nostra terra. È stato un percorso fatto di ascolto, coraggio e partecipazione. Un percorso che oggi si apre a una nuova sfida. Dopo un lungo impegno politico e civile, maturato in anni di battaglie per il cambiamento e la giustizia, ho scelto di proseguire il mio cammino con Alleanza Verdi e Sinistra. Una scelta che nasce dalla volontà di restare fedele ai valori che mi hanno sempre guidato: difesa dei diritti, lotta alle disuguaglianze, tutela dell’ambiente e delle nostre comunità. Questa candidatura non è un punto di arrivo, ma un nuovo inizio. Un impegno che parte dalla Penisola Sorrentina e guarda a tutta la Campania, per costruire una politica che torni ad essere servizio, rappresentanza, protezione. Le criticità della nostra Penisola sono tante e troppo spesso ignorate: una viabilità congestionata e pericolosa, trasporti pubblici insufficienti, carenze abitative sempre più gravi, difficoltà quotidiane per le persone con disabilità, una sanità in affanno, giovani costretti a partire, ambiente minacciato. È da qui che voglio ripartire. Perché cambiare è ancora possibile. E stavolta, il cambiamento parte da casa nostra. Io ci sono. E non mi fermo“. Posizione rispettabilissima, senza dubbio, ma considerando il suo background sarebbe stato corretto spiegare anche le ragioni politiche della mancata candidatura nelle due liste che più direttamente si richiamano al Presidente in pectore Fico, tanto per sgomberare il campo da equivoci o fraintesi rispetto agli elettori.

Di Gennaro Cinque e del suo passaggio alla Lega abbiamo già scritto: una ricandidatura che probabilmente gli consente una più agevole rielezione anche se, da uscente, avrebbe dovuto perlomeno presentare agli elettori il resoconto del proprio operato in Regione di cui il territorio non ha però avvertito la presenza nè l’efficacia d’azione, quanto piuttosto la reiterata assenza su fronti molto importanti e delicati per gli interessi della Penisola Sorrentina. Anche in questo caso ci si aspettava di conoscere le ragioni di questa decisione che, come tutti i cambi di casacca, costringe gli “elettori affezionati” a dover esprimere il consenso a una compagine politica che potrebbe non essere in linea con i propri orientamenti per sostenere la persona a prescindere da altre importanti valutazioni.

Per quanto concerne il dottor Torquato Esposito, chirurgo dell’Ospedale di Sorrento, il passaggio dall’UDC a Forza Italia cambia poco o nulla rispetto all’area politica (tutti nel centro-destra), ma non spiega le ragioni che l’hanno indotto a ripetere l’esperienza elettorale regionale dopo cinque anni addirittura in un partito dove è ancora più complicato ottenere un numero di consensi sufficiente per essere eletti e quindi chiedendo agli elettori un voto di preferenza con ridottissime prospettive di successo, ma solo finalizzato al conseguimento del quorum di partito. Nel merito delle argomentazioni a sostegno della propria candidatura il dottor Esposito spiega: “La mia candidatura nasce dalla necessità di una presenza attiva in Consiglio Regionale, capace di raccogliere e fare proprie le istanze, i bisogni, e le necessità della ‘persona’. L’impegno si concentrerà in modo particolare sulla necessità di garantire il diritto alla salute e all’assistenza, al lavoro, e alla casa. È necessario ascoltare i giovani per valorizzarne i loro talenti e dare loro spazio. Data l’identità del territorio, un’attenzione fondamentale sarà poi riservata al comparto turistico e, soprattutto, al settore dei trasporti, considerato un punto dolente del territorio a causa delle gravi criticità della linea Circumvesuviana“. A seguire si sofferma sulla sanità: “Riportiamo la Sanità vicino ai cittadini potenziando i servizi territoriali e garantendo ospedali e ambulatori pienamente efficienti. Valorizziamo e sosteniamo con forza medici, infermieri e tutto il personale socio-sanitario. Il nostro obiettivo è abbattere drasticamente le liste d’attesa, perché curarsi in Campania deve tornare a essere possibile e dignitoso per tutti. La salute è un diritto, non un privilegio“. Sull’Ospedale Unico neanche un accenno, eppure è una partita tutt’ora aperta e presente nella programmazione dell’Asl Napoli 3 Sud, come ribadito nei giorni scorsi dal direttore generale Giuseppe Russo, oltre al fatto che in ballo ci sono oltre 100 mln di euro già impegnati.

Roberto Fico

Infine Roberto Fico, presidente in pectore della prossima giunta regionale, in attesa di conoscere il programma dettagliato che la coalizione sta predisponendo, utilizza degli slogan generalisti che, con tutto il rispetto per Fico, non depongono assolutamente a suo favore soprattutto se si tratta di smuovere dalle case elettori ricalcitranti. Leggiamone alcuni:

La sanità pubblica sarà al centro del nostro programma per la Campania. Lavoreremo per rafforzarla e migliorarla puntando su merito ed efficienza“.

La cooperazione tra istituzioni e con le realtà sul territorio è fondamentale per la crescita della nostra regione. Dobbiamo fare squadra per la Campania“.

Due parole ispireranno il nostro lavoro per la Campania: umiltà e ambizione. L’umiltà nell’ascolto dei territori e dei cittadini, l’ambizione di portare avanti progetti importanti per le nostre comunità“.

Combattere le diseguaglianze nella nostra comunità è una priorità assoluta perché ogni persona conta. Ogni diritto conta“.

Dobbiamo stare al fianco di chi vive situazioni difficili e ha il diritto di essere seguito dalle istituzioni. Nostro compito è supportare le famiglie. Nessuno deve rimanere indietro, ogni persona conta“.

Lo sport è inclusione, opportunità, partecipazione. Una splendida mattinata allo stadio Maradona di Napoli con Giuseppe Conte“.

La politica è servizio. Ed è solo affrontandola con questo spirito che possiamo fare il bene della comunità e rafforzare la partecipazione dei cittadini alle decisioni pubbliche. Costruiamo insieme il futuro della nostra regione“.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*