Campania

Elezioni Regionali in Campania: riusciranno i nostri eroi…a non farsi male?

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Roberto Fico

Vincenzo De Luca

Riusciranno i nostri “eroi” a vincere le elezioni regionali del prossimo autunno in Campania? Roberto Fico, candidato presidente per il cosiddetto “campo largo” ha trovato tra i suoi maggiori sponsor, oltre il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, i maggiorenti del PD partenopeo Marco Sarracino e Alessandro Ruotolo, parlamentare nazionale il primo ed europeo il secondo, orlandiani (una delle tante correnti PD) in seno alla segreteria nazionale di Elly Schelein, che hanno scatenato una vera e propria guerra all’indirizzo del governatore uscente Vincenzo De Luca, salvo poi convenire sulla designazione del figlio Piero alla guida del PD campano, commissariato da troppo tempo per poter continuare a restare senza una guida legittima.

A breve si celebrerà l’assise piddina per eleggere il segretario, anch’egli già parlamentare nazionale, cui spetterà il compito di guidare la lista del PD al successo elettorale in quella che, ad oggi, sembra una corsa in solitaria per l’inconsistenza di una destra incapace di esprimere una candidatura unitaria, soprattutto in considerazione della quasi certa sconfitta che nessuno vuole addebitarsi, tanto più il sottosegretario Edmondo Cirielli di FdI sulla cui designazione pur sembrano convergere i leader nazionali di governo. I sondaggi danno Fico vincente con un vantaggio, oggi, di circa il 20% dei consensi, ragione per la quale è complicato per la destra sfidare Fico&Co in una competizione in cui la maggiore incognita è rappresentata dall’esito dello scontro con l’ala deluchiana e con la sua lista che punta a conseguire un significativo risultato in termini di consiglieri eletti in modo dar contare davvero nella futura maggioranza.

Giuseppe Conte

Al di là degli accordi raggiunti a livello nazionale con Schlein e Giuseppe Conte per il via libera a Fico, quello di De Luca negli intenti dei suoi oppositori interni dovrebbe essere il classico “canto del cigno” per cui la polemica resta accesa, molto accesa, e si perdono di vista gli obiettivi di una competizione elettorale, cioè le proposte programmatiche sulle quali ottenere il consenso dei cittadini il cui entusiasmo nei confronti delle elezioni diminuisce a vista d’occhio. Su questo punto Vincenzo De Luca insiste tenacemente: occorre fissare l’agenda degli impegni partendo dal lavoro svolto in questi dieci anni e che ha una traccia ben delineata anche per la nuova consiliatura, a meno che non si voglia gettare a mare tutto con l’unico obiettivo di cancellare l’esperienza-De Luca e quindi tutto quanto bolle ancora in pentola. Schelein e Conte sembrano concordare su questo punto, ma di passi avanti in questo senso non se ne sono fatti e Fico porta avanti la sua campagna poco mediatica senza riferimenti a quanto è stato realizzato in questi dieci anni di amministrazione regionale.

Del resto perchè dovrebbe farlo lui che è un esponente del M5Stelle se proprio il PD, che pure ha governato per questi dieci anni con De Luca, disconosce questo valore e non sembra voler assumere impegni coerenti come richiesto da De Luca in base agli accordi raggiunti? Del resto la stessa formalizzazione della candidatura Fico è avvenuto ad opera del PD spiazzando lo stesso Conte che è corso ai ripari in extremis per non farsi superare dal PD che spinge Fico anche di più dello stesso Movimento tenendo presente le difficoltà di far digerire a entrambi gli elettorati  un’alleanza poco commestibile. Ecco come si spiegano i “mal  di pancia” di De Luca senior che forse si è reso conto del gioco in cui è finito e che potrebbe vedere proprio il figlio Piero segretario PD compiere il parricidio in ossequio alla linea politica del partito che deve vincere le elezioni e non favorire la lista De Luca.

Eppure ci sono progetti molto importanti varati dalla Regione Campania ma che, occorre riconoscerlo, appartengono a una visione amministrativa peculiare di De Luca, uomo e politico del fare, piuttosto che di Fico alla prima vera esperienza di amministratore, portatore di una visione diversa della Campania che, allo stato, non è ancora dato conoscere. Si faccia in modo che questa competizione elettorale non si risolva in una semplice resa dei conti interna al PD campano piuttosto che nell’occasione di portare avanti lo sviluppo e la competitività di una delle regioni più belle d’Italia.

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