Il caso delle Coop di Via Le Pietre: la denuncia di Rosario Lotito (M5S)
“A Vico Equense c’è una storia che sembra scritta apposta per spiegare cos’è la mala amministrazione: errori su errori, silenzi, occasioni perse, e alla fine il conto lo pagano le famiglie. Tutto parte nel lontano 1978, quando il Comune approva un Piano per l’Edilizia Economica e Popolare (PEEP) per costruire case popolari. Il piano viene anche ratificato dalla Regione Campania. Nel 1979, alcune famiglie riunite in cooperative ottengono, tramite esproprio, un terreno per edificare le proprie abitazioni. Lavori regolari, permessi in ordine, case finite nel 1984 con tanto di certificato di agibilità.
Sembrava tutto a posto.
Ma il proprietario originario del terreno non si arrende e fa ricorso. Nel 1999 arriva la sentenza definitiva del Consiglio di Stato: l’intero piano è illegittimo. E non solo: vengono annullati anche tutti gli atti successivi, compresi gli espropri.
A quel punto, con le case già abitate, la situazione poteva ancora essere salvata. La legge lo permetteva. L’art. 43 del Testo Unico sugli Espropri (DPR 327/2001) prevedeva l’acquisizione sanante: il Comune avrebbe potuto regolarizzare la situazione pagando al proprietario circa 600.000 euro. Otto anni di tempo per farlo (dal 2001 al 2009).
Indovinate un po’? Non è stato fatto nulla.

Quando nel 2010 l’articolo è stato dichiarato incostituzionale, è entrata in vigore un’altra norma simile (art. 42-bis). Ma anche qui… il Comune si è mosso quando ormai era troppo tardi. Nel frattempo, il proprietario aveva fatto causa per danni e nel 2011 il Tribunale ha condannato il Comune a pagare oltre 4 milioni di euro.
E qui arriva l’assurdo: invece di assumersi le responsabilità politiche e amministrative, il Comune ha deciso di scaricare la colpa sulle famiglie, chiedendo a ciascun nucleo un rimborso medio di 170.000 euro. Questo non è solo un caso giudiziario: è una vergogna civica.
Perché non stiamo parlando di un errore tecnico, ma di anni di inerzia, scelte sbagliate e incapacità. E ora chi ha sbagliato continua a fare politica, mentre decine di cittadini vivono con una condanna economica ingiusta”. Rosario Lotito