Piano di Sorrento

Rosario Lotito (M5S) sul piano di “rigenerazione urbana”…la replica di Anna Iaccarino

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Rosario Lotito, storico esponente del Movimento 5 Stelle della Penisola Sorrentina, da tempo è in campagna elettorale per le regionali d’autunno e con la conferma di Roberto Fico (già presidente della Camera dei Deputati) a candidato unico del “campo largo” (centro-sinistra) è prossimo a indossare la casacca ufficiale dell’aspirante consigliere regionale in una delle due liste di riferimento: quella del Movimento 5 Stelle e quella di Fico Presidente. Tra le quotidiane iniziative di denuncia pubblica che Lotito lancia attraverso il mondo social l’ultima ha riguardato l’Amministrazione Comunale di Piano di Sorrento che ha fatto registrare un botta e risposta tra l’esponente 5 Stelle e l’assessore ai LL.PP. Anna Iaccarino sempre pronta a rintuzzare le critiche che chiamano in causa il suo settore.

 

ROSARIO LOTITO: Piano di Sorrento, rigenerazione urbana: 2 milioni e mezzo fermi da tre anni

Rosario Lotito

“Nel 2022 il Comune di Piano di Sorrento ha ottenuto 2 milioni e mezzo di euro dal Ministero degli Interni per la rigenerazione urbana. Risorse vere, disponibili, pronte a restituire dignità a due spazi pubblici dimenticati: il campetto di bocce di via Legittimo e il parco giochi di via Petrulo.
Eppure, dopo tre anni, i cittadini possono verificare con i propri occhi il risultato: il nulla. Nessun cantiere, nessuna riqualificazione, nessun miglioramento. Solo degrado, incuria e promesse disattese. Come se non bastasse, invece di utilizzare i fondi già stanziati, l’amministrazione ha scelto di avviare un project financing per il parco di via San Michele, che verrà affidato ai privati per 20 o 30 anni. Un vero paradosso: incapaci di gestire il patrimonio pubblico, lo si consegna a concessionari privati. E i cittadini? Restano spettatori mentre un bene collettivo si trasforma in un affare di pochi.
La domanda è inevitabile:
– dove sono finiti i 2 milioni e mezzo destinati al parco di via Petrulo e al campetto di via Legittimo?
– perché non sono stati utilizzati per ciò che era stato promesso?
È assurdo lasciare marcire spazi pensati per bambini e famiglie, mentre si studiano operazioni che consegnano il futuro della città a mani private. Questa non è amministrazione: è immobilismo amministrativo.
Gli spazi pubblici sono di proprietà di tutti i cittadini e devono essere tenuti nel miglior dei modi possibili non lasciati nel incuria e nel degrado”.

LA REPLICA DELL’ASSESSORE ANNA IACCARINO

Anna Iaccarino

“Non dico che avrebbe potuto chiedermi spiegazioni direttamente di persona dato che ci siamo incontrati appena lunedì a Villa Fondi, perché so che, oramai, confrontarsi nel mondo reale non ha lo stesso appeal, ma gli sarebbe bastato seguire uno degli ultimi Consigli Comunali per schiarirsi le idee, perché chi fa (o crede di fare) politica attiva ha (o dovrebbe avere) il dovere morale di informarsi sulle cose e di approfondire gli argomenti, prima di parlare.
Mi rendo conto però che questo non è un sentire diffuso, men che mai in un contesto come quello attuale, dove ormai la smania di “scoop acchiappalike” (specie se si è in modalità campagna elettorale) la vince di gran lunga sul buonsenso.
Ebbene, voglio rassicurare il sig. Lotito perché nemmeno un centesimo dei due milioni e mezzo di euro ottenuti dal Comune di Piano per la Rigenerazione Urbana è stato perso o distratto…né, giusto per essere proprio chiari chiari, è finito nelle mie tasche…su questo argomento non tollero nemmeno la più velata delle allusioni! Ed in questa ottica, soprattutto, invito a pesare bene le parole!
Se, come ho detto, si fosse informato o magari anche solo letto qualche articolo del recente passato, avrebbe scoperto che quello per la Rigenerazione Urbana è un finanziamento ottenuto insieme al Comune di Positano che è anche Capofila (e quindi detentore e gestore dei soldini ricevuti, giusto per essere ancora più chiari!).
Nel 2024 il Comune di Positano ha avviato le procedure di gara (aggiudicate all’inizio di questo anno, non nel 2022). Di queste procedure, due, quella per il Parco di Petrulo e per la ex Bocciofila, sono nella forma dell’appalto integrato, ovvero prevedono l’affidamento di tutte le attività di progettazione esecutiva e, all’esito, ottenuti i titoli, l’esecuzione dell’opera. Non si vedono ancora ruspe e operai perché semplicemente le ditte aggiudicatarie stanno lavorando alle attività di progettazione.
Per la terza procedura, quella del Parco di Legittimo, dove invece avevamo già approvato il progetto cantierabile, stiamo attendendo l’apertura del cantiere, stimata per il prossimo mese.
Nessuno ha fatto sparire nulla! Può stare sereno e frenare l’indignazione, almeno per ora.
Per quanto riguarda il Parco San Michele, l’accostamento è del tutto fuori luogo, visto che appunto il finanziamento per la Rigenerazione Urbana è stato ottenuto e deve essere speso per i beni pubblici di cui abbiamo appena parlato. L’idea della manifestazione di interesse avviata recentemente non mira a rendere privato proprio nulla, ma a verificare se può essere valida una delle forme di collaborazione tra pubblico e privato contemplate dalla norma. Nessun regalo ai privati…anche qui basterebbe leggere un po’ le carte per evitare di cadere in errore e soprattutto basterebbe masticare un po’ di vita pubblica per rendersi conto che, ormai, uno dei punti dolenti su cui le tutte le Amministrazioni devono misurarsi, è quello della gestione dei beni pubblici con i relativi costi. Prima di ricorrere al classico schema del Pubblico che investe per l’opera e poi “offre in gestione” a terzi, abbiamo ritenuto opportuno verificare la fattibilità di altre strade, sempre nell’interesse della Collettività.
Confrontiamoci, discutiamo, scontriamoci pure se necessario, ma almeno facciamolo con cognizione di causa…”.

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