Pronto Soccorso: Sud in affanno, la rete nell’Asl Napoli 3 Sud
Quali sono i Pronto Soccorso più moderni e funzionali d’Italia? Sono il Niguarda (Milano) – trauma e stroke; il Sant’Orsola (Bologna) – maxi-emergenze; il Gemelli (Roma) – telemedicina; l’Humanitas (Milano) – sperimentazione AI. E’ quanto emerge da una ricerca specifica che conferma l’inesistenza nel Mezzogiorno di un servizio di Pronto Soccorso all’altezza della situazione, anzi dell’emergenza e pur in presenza di strutture che svolgono adeguatamente il loro compito c’è un vuoto da colmare per garantire una qualità dell’assistenza in uno dei settori strategici della sanità pubblica nel nostro Paese. Il PNRR dovrebbe riuscire a colmare questo vuoto, almeno nelle intenzioni, ma ci vorrà del tempo e soprattutto occorrerà investire bene le risorse disponibili anche perchè ci sono strutture ospedaliere obsolete che non riescono ad essere adeguate agli standard richiesti.
Nonostante tutto alcuni ospedali si distinguono per avanguardia organizzativa e tecnologica, in particolare quelli classificati come “Hub” per emergenze (es. trauma, ictus, infarto). Restando al Sud troviamo come migliori strutture l’AORN “San Giuseppe Moscati” ad Avellino (modello organizzativo efficiente, tempi di attesa ridotti), il Policlinico “G. Rodolico” a Catania (Hub per emergenze cardiologiche, laboratorio POC rapido). Quali sono i limiti e le criticità nei nostri Pronto Soccorso? La ricerca segnala:
– Mancanza di uniformità: molti PS, soprattutto in regioni con finanziamenti ridotti (es. Calabria, Sicilia), sono sotto-attrezzati.
– Sovraffollamento: spesso i reparti sono congestionati, con codici gialli/verdi in attesa per ore.
– Carenze tecnologiche:
– Solo gli Hub hanno TC/RMN sempre disponibili
– L’AI e la robotica sono quasi assenti (tranne in sperimentazioni, es. Humanitas a Milano).
– Pochi PS hanno sistemi avanzati di triage digitale
Nell’Asl Napoli 3 Sud con una popolazione servita, su 57 comuni, di 1.070.000 persone (con una densità abitativa di 1737 abitanti per Kmq) troviamo i Pronto Soccorso a:
– Presidio Ospedaliero Maresca di Torre del Greco
– Presidio Ospedaliero Boscotrecase (con DEA I livello)
– Presidio Ospedaliero San Leonardo di Castellammare di Stabia
– Presidio Ospedaliero Nola: Via delle Repubbliche, 7, Nola
– Stabilimento di Pollena (parte del Presidio Ospedaliero Nola)
– U.O.S. Pronto Soccorso e OBI di Sorrento

L’annucio più recente riguarda la presa in servizio a Sorrento del nuovo primario di Medicina che sovrintenderà anche al Pronto Soccorso, il dottor Mario Cataneo fresco vincitore di concorso. Certo non ci si possono aspettare miracoli, ma è importante che il ruolo sia stato coperto e che finalmente si possa strutturare uno dei servizi più delicati e di primo impatto con l’utenza che, soprattutto nel periodo estivo, affolla il nosocomio sorrentino. Per le emergenze più gravi i paienti vengono trasferiti a Boscotrecase e soprattutto all’Ospedale del Mare (Asl napoli 1 centro) le cui dotazioni di personale e tecnologiche consentono di affrontare i casi più gravi.
Com’è possibile continuare a ipotizzare un Pronto Soccorso all’ospedale “De Luca e Rossano” di Vico Equense quando già quello di Sorrento non è attrezzato per fronteggiare situazioni emergenziali per carenza di personale e di tecnologie adeguate? Eppure la politica continua a specularci pur sapendo che non ci potrà mai più essere un servizio di Pronto Soccorso e a mala pena quello di primo soccorso utile praticamente a smistare i pazienti in altra struttura. L’idea del nuovo ospedale che riunisse in una stessa struttura servizi e operatori buona negli intenti deve fare i conti anche con la contrarietà di quei sanitari che non vogliono trasferirsi e rinunciare, eventualmente, a certe posizioni.
Per renderci meglio conto di che cos’è e com’è strutturato un Pronto Soccorso abbiamo continuato nella ricerca individuandone le caratteristiche fondamentali che parte dalla progettazione che deve garantire efficienza, sicurezza e rapidità di intervento sia per i pazienti sia per il personale sanitario. Questo quadro è sufficiente a comprendere come siamo lontani, in penisola sorrentina, da quello che veramente occorre per migliorare veramente l’assistenza ospedaliera territoriale senza una novità rilevante.
1. Triage (Area di Accettazione e Valutazione Iniziale)
– Funzione: valutazione immediata della gravità dei pazienti (codici bianco, verde, giallo, rosso)
– Tecnologie:
– Sistemi informatici di triage integrati con la cartella clinica elettronica (EMR).
– Dispositivi portatili per segni vitali (pressione, saturazione O₂, frequenza cardiaca)
– Scanner per documenti e badge per identificazione rapida
– Monitor a parete per gestione code (tempi di attesa in tempo reale)
2. Area di Emergenza e Rianimazione (Codice Rosso)
– Funzione: Stabilizzazione pazienti critici (traumi, arresti cardiaci, ictus, infarti).
– Tecnologie:
– Monitor multiparametrici avanzati (ECG, pressione invasiva, BIS per sedazione)
– Defibrillatori manuali/automatici con analisi ritmo avanzata
– Ecografi point-of-care (per FAST exam, accesso vascolare ecoguidato)
– Ventilatori polmonari trasportabili (con modalità ECMO per casi estremi)
– Sistemi di riscaldamento infusioni per ipotermia
– PACS (sistema archiviazione immagini per radiologia immediata)
3. Sale di Osservazione Breve (OBI)
– Funzione: Monitoraggio pazienti non critici ma da rivalutare (es. dolore toracico atipico)
– Tecnologie:
– Letti con monitor wireless per segni vitali continui.
– Telemetria mobile per trasmissione dati in centrale.
– Pump per infusioni smart (con allarmi dose/ora)
4. Area Diagnostica Rapida
– Funzione: Esecuzione esami strumentali urgenti.
– Tecnologie:
– TC multistrato (a bassa dose e rapido processing).
– Risonanza Magnetica dedicata (per stroke protocol)
– Radiografia digitale portatile (sistema DRX)
– Laboratorio di analisi point-of-care (emogasanalisi, troponine, coagulazione in 10 min)
5. Sale Operative Minori (Chirurgia d’Urgenza)
– Funzione: Interventi minori (suturazioni, drenaggi, riduzioni fratture)
– Tecnologie:
– Luce a LED chirurgica sterile.
– Armadi sterili automatici (per gestione presidi)
– Sistemi di navigazione 3D per procedure complesse
– Laser per sutura vascolare.
6. Reparto Pediatrico Separato
– Funzione: Gestione emergenze pediatriche con approccio child-friendly
– Tecnologie:
– Monitor pediatrici con parametri dedicati
– Dispositivi di distrazione (realtà virtuale per ridurre ansia)
– Dosatori farmacologici pediatrici (calcolo automatico peso/dose)
7. Psichiatria d’Urgenza (Area Protetta)
– Funzione: Stabilizzazione pazienti psichiatrici agitati
– Tecnologie:
– Sistemi di contenzione a rilascio rapido (non invasivi)
– Video-monitoraggio 24/7 con analisi comportamentale AI
– Pannelli anti-urto e arredi ancorati
8. Zona Decontaminazione (Emergenze Chimico-Tossicologiche)
– Funzione: isolamento e decontaminazione pazienti esposti a agenti chimici/biologici
– Tecnologie:
– Docce a pressione controllata con raccolta acque contaminate
– Sensori di tossicità ambientale
– Tute protettive a pressione positiva
9. Logistica e Supporto
– Magazzino Automatico:
– Sistemi robotizzati per prelievo farmaci (es. Pyxis)
– Droni interni per trasporto urgente campioni
– Centralino Operativo:
– Software di predizione afflussi (basato su dati storici e meteo)
– Comunicazione unificata (radio, app, VoIP)
10. Spazi per il Personale
– Sala relax con monitoraggio stress (wearable per frequenza cardiaca)
– Training room con simulatori realtà virtuale (per emergenze rare)
– Sistemi ergonomici (carrelli a altezza regolabile, sollevatori pazienti)
Tecnologie Trasversali
– AI per supporto decisionale (es. IBM Watson Health per diagnosi differenziale)
– Blockchain per tracciabilità farmaci e dispositivi
– IoT (letti intelligenti che segnalano decubiti)
– Realtà Aumentata (guida per procedure complesse)
Sicurezza e Compliance
– Sistemi anti-intrusione e controllo accessi biometrico
– Filtri HEPA e UV per aria sterilizzata
– Generatori di backup e UPS per continuità operativa