Per il futuro di Sorrento “laboratori tematici” che analizzano e propongono idee per la città

Le vicende giudiziarie che hanno affossato l’amministrazione-Coppola e aperto uno squarcio profondo sull’affidabilità di una parte della burocrazia municipale oltre che di una variegata casta imprenditoriale a sua volta parte integrante del sistema corrotto instauratosi in municipio, come ha spiegato il Procuratore di Torre Annunziata Nunzio Fragliasso, vanno oltre quello che è già emerso dall’inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza.
C’è quindi da aspettarsi dell’altro marcio per cui parlare di futuro politico-amministrativo per Sorrento è davvero troppo presto e probabilmente fuori luogo in questo momento. Il commissariamento prefettizio è sicuramente la sola cura attuabile e la sua durata sarà proporzionale agli sviluppi dell’inchiesta e agli eventuali ulteriori coinvolgimenti che ne scaturiranno. Un ente azzoppato non solo nella guida politica, ma anche nella struttura tecnica-amministrativa, ha infatti bisogno di rigenerarsi per recuperare un protagonismo attivo che sia espressione della comunità locale. Quanto durerà la parentesi commissariale dipende quindi da diversi fattori e dalle valutazioni che faranno gli organi preposti.

Per come stavano le cose in Comune non tutti i mali vengono per nuocere se si farà tesoro di questa triste esperienza. Il problema è chi deve farsene tesoro e con quale obiettivo? Il restyling istituzionale e contabile affidato al Prefetto Scialla serve a rimettere ordine sul piano amministrativo, una pre-condizione per la futura amministrazione civica, qualunque sarà. Sulla linea tracciata dal Commissario ci si dovrà muovere per scongiurare un “ritorno al passato” sapendo che questo processo colpirà anche interessi di chi in questi anni ha preso tanto, ma ha dato poco o nulla alla città.
Ora è il momento di riflettere e di provare a elaborare un progetto nuovo per Sorrento individuando punti di forza e di debolezza della città in modo da intraprendere un percorso di vera e propria rinascita generale dove ognuno, istituzione, associazioni, famiglie, imprenditori, professionisti deve contribuire al nuovo corso avendo una visione precisa della Sorrento che voglimo per gli anni a venire.
In questa ottica potrebbero costituirsi dei laboratori tematici civici spontanei per alimentare un confronto e cominciare a elaborare un’idea per ciascun ambito di competenza comunale per costituire una specie di vademecum programmatico messo a disposizione dei futuri competitor elettorali. Un progetto che venga cioè dai cittadini e che possa essere acquisito da chi proverà a candidarsi per governare la città negli anni a venire. Una volta c’erano i partiti che svolgevano questo ruolo e selezionavano le candidature da presentare al corpo elettorale. Nel vuoto assoluto di tutte le parti politiche quest’idea potrebbe dare buoni frutti se intelligentemente organizzata.