La scomparsa di Giuseppe Ossorio leader partenopeo del PRI
E’ trascorsa una vita da quando nel 1982 si formò a Piano di Sorrento una cellula repubblicana a seguito della scissione in seno alla DC e che portò, nel 1983, all’elezione di ben sei consiglieri comunali dell’edera nel civico consesso dove il PRI era rappresentato da un unico esponente, il dottor Antonio Esposito, ortopedico, cui si unirono Geppino Russo, Vittorio d’Esposito, Angelo Di Stefano, Giuseppe Russo Peppe ‘e fuoco e il sottoscritto, il prof Antonio Volpe e altri amici che inaugurarono una stagione di cambiamento politico-amministrativo. E fu proprio Giuseppe Ossorio a realizzare un’operazione assolutamente inedita per un partito alla cui autorevolezza politica corrispondeva però una minuscola rappresentanza in sede istituzionale.
Ossorio, mallevadore il direttore Enzo Esposito di Vico Equense, storico esponente dell’edera peninsulare, ci accompagnò in un cammino politico che ha segnato le nostre esperienze e le nostre vite, dimostrando sempre un equilibrio, una saggezza e una capacità di leggere nell’animo delle persone senza pregiudizi, anche nei momenti di più accesa dialettica politica quando il partito conobbe il boom di consensi con l’avvento di Giovanni Spadolini alla segreteria nazionale e al governo dell’Italia e l’elezione del Prof. Giuseppe Galasso al parlamento. Esperienze memorabili di una politica con la P maiuscola di cui Peppino è stato un alfiere. Lo ricorderemo come un uomo delle istituzioni che ha servito il Paese, la sua città, la comunità repubblicana senza mai sottrarsi al confronto e partecipando fino all’ultimo al dibattito politico regionale e nazionale come opinionista di Repubblica. Esprimiamo le nostre condoglianze ai familiari per il lutto che li ha colpiti. ViC