Italia

L’accusa di “russofobia” scalda gli animi della politica…Intanto 14 mld di euro in armi

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La polemica sulle accuse di “russofobia” rivolte al Presidente Sergio Mattarella e ai ministri Crosetto e Tajani da parte della Russia con la prese di posizione dei partiti a difesa del Capo dello Stato serve a mascherare l’ultima vergogna del Governo-Meloni: la richiesta all’EU di un prestito di 14 miliardi di euro per gli armamenti. Un debito che sarà scontato dall’Italia nei prossimi 45 anni solo per alimentare la narrazione di una Russia-nemica pronta ad attaccare l’Europa.

Nessuno che riconosca che la Russia ha semplicemente preso atto dei reiterati comportamenti e delle continue dichiarazioni dei nostri rappresentanti istituzionali i quali evidentemente agiscono così nel maldestro tentativo di condizionare l’opinione pubblica italiana sul pericolo-russo e sull’intento belligerante di Putin contro l’Europa. Se ci aggiungiamo l’ostracismo decretato e praticato contro atleti, artisti e intellettuali russi la lista dei “russofobi” è davvero il male minore che potesse capitare, almeno per ora!

Ora Tajani, ministro degli esteri, ha convocato l’ambasciatore russo in Italia per chiedere spiegazioni con un atto di diplomazia internazionale che ha precisi significati e implicazioni! I nostri eroi, presidente in testa, dovrebbero essere soddisfatti di essere stati riconosciuti dalla Russia come “russofobi” perché si comportano e operano in tal senso dall’inizio del conflitto russo-ucraino e inviano armi e miliardi di euro a Zelenski alimentando il conflitto, anziché tentare di spegnerlo. Che si aspettavano allora? Un giorno la pazienza russa potrebbe esaurirsi e forse allora vedremo il vero volto dei guerrafondai di casa nostra!

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