Sorrento

La città non si è ancora ripresa dall’arresto del suo sindaco…Attesa per gli sviluppi dell’inchiesta

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L’inchiesta della Magistratura oplontina che ha portato all’arresto del sindaco Massimo Coppola e del suo collaboratore Francesco Di Maio ha profondamente scosso non solo Sorrento ma l’intera Penisola Sorrentina riscopertasi nuda di fronte a un brulicare di notizie amplificate dall’universo social che hanno compromesso seriamente l’immagine della Città ansiosa di conoscere gli esiti della clamorosa operazione condotta della Procura e della Guardia di Finanza. Nella giornata di ieri Coppola e Di Maio hanno incontrato i loro legali in attesa dell’interrogatorio di convalida del provvedimento di arresto in carcere (previsto per oggi) in quanto sorpresi dai militari della GdF con in tasca il denaro di una trance ben maggiore di tangente versata  dall’imprenditore aggiudicatario dell’appalto della refezione scolastica  pari a 4,5 mln di euro.

Paolo Pane

Aria pesante nel palazzo dove diciassette tra dipendenti e funzionari sono stati destinatari di avvisi di garanzia e sottoposti a ispezione domiciliare e al sequestro di documenti, pc, tablet, telefonini. Paolo Pane, da qualche mese vice sindaco, ha il compito di gestire questa delicatissima fase amministrativa in attesa di conoscere le determinazioni cui giungerà il primo cittadino o le decisioni del Prefetto di Napoli che potrebbe sospendere il sindaco. Nel qual caso Pane assumerebbe il ruolo di facente funzione del sindaco. Sorrento ha visto di colpo compromesso tutto il lavoro che è stato realizzato in questi anni post-pandemici riuscendo a ricollocarsi strategicamente sui mercati turistici internazionali. In una città stracolma di turisti le vicende giudiziarie dell’amministrazione non incidono sulla quotidianità, ma allungano un’ombra sul futuro e su come Sorrento possa riprendersi da questa “nuova pandemia” che l’ha investita. Intanto lunedì prossimo si svolgerà il consiglio comunale con all’odg, tra l’altro, del rendiconto di gestione 2024.

AGGIORNAMENTO DA “IL FATTO QUOTIDIANO”

Stamattina si sono svolti gli interrogatori di Coppola e Di Maio innanzi ai due PM titolari dell’inchiesta e al GIP, in presenza dei loro avvocati. Il sindaco Coppola si è riservato la facoltà di non rispondere mentre Di Maio ha deciso di collaborare con i giudici svuotando il sacco e confermando che i 6mila euro di cui sono stati trovati in possesso erano una tangente. Nell’articolo di Vincenzo Iurillo i dettagli di un’inchiesta destinata a riservare parecchie sorprese.

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