Campania,  Italia

Il turismo in Campania: così non va…e cosa è che non va!

Stampa

di Luigi Poi

L’Istituto di ricerca Demoskopika pubblica ogni anno il “Regional Tourism Reputation Index“, un vero e proprio termometro della reputazione turistica, una attenta e obiettiva analisi per cui le regioni sono giudicate in base a dieci realistici e neutrali indicatori. Alla fine delle indagine statistiche e della razionale sistemazione dei dati raccolti i ricercatori hanno stipulato una classifica delle regioni italiane dal punto di vista squisitamente turistico.  La pubblicazione più recente risale al marzo del 2021 mentre già si hanno anticipazioni per l’anno in corso.
La tabella qui pubblicata merita poche considerazioni in quanto è chiara. Ai gradi di compiacimento esposti per il 2020, anno di pandemia, si possono aggiungere quelli dei due anni precedenti per individuare un trend ed avere un miglior orientamento della situazione turistica regione per Regione.
Medaglia d’oro al Trentino Alto Adige che si avvantaggia anche dal fatto che è la destinazione più social d’Italia. La Toscana va forte e conquista il secondo gradino del podio seguita a ruota dalla confinante Emilia Romagna. Tra le regioni del Sud continua il trend positivo della Puglia che si assesta al quinto posto. Ma quali sono gli indicatori usati? I portali turistici utilizzati e visitati, il grado di apprezzamento sui social, la reputazione del sistema ricettivo, le destinazioni più ricercate e più commentate sul web.

I dati sotto esame sono imponenti: 750 milioni di pagine indicizzate, oltre 35 milioni di recensioni, 350 mila strutture turistiche osservate, oltre duemilioni e mezzo di “like” sulle reti sociali. Quindi un ranking che è in grado di studiare le tendenze e dare risultati obiettivi e quindi permettere, se finiscono in mani buone e preparate, di dare risposte adeguate. Purtroppo brutte notizie per la nostra Campania con tendenza negativa ed in discesa e penultima nella graduatoria. Insomma al di là di proclami ed inutili show la Regione Campania è rimasta al palo. E non basteranno le mascherine dei pastori di San Gregorio Armeno o la certificazione di cartapesta nelle mani di creta dei tre Re Magi. Eppure nel triennio 2016-2018 i flussi turistici davano segnali di vitalità e gli arrivi erano in crescita con un tasso medio pari al 5,17%.
La pandemia ha evidentemente frenato questa curva positiva ed anche nell’anno in corso il turismo campano si è dovuto adattare ad esigenze, cautele e limitazioni mai conosciute o sperimentate fino al Covid (pensiamo alle difficoltà per organizzare viaggi di gruppo e alla mancanza di clientela inglese per le note restrizioni). Probabilmente oltre all’appena citato crollo di storici flussi turistici non c’è stata quella capacità innovativa ed organizzativa necessaria per diversificare ed ampliare l’offerta turistica. Nonostante il grande patrimonio ambientale, culturale, monumentale, artistico, gastronomico evidentemente sul ranking negativo ha pesato la storica arretratezza dei servizi pubblici regionali e locali, il mancato aggiornamento della rete viaria su gomma e su binari, la frantumazione di competenza negli iter di realizzazione di una grande o piccola opera pubblica e privata,la mancanza di fantasia nella gestione dei piccoli giacimenti ambientali e culturali locali, la poca disponibilità di spesa produttiva, la micro delinquenza nelle città, la difficoltà di accedere ai Fondi Europei, l’utilizzo clientelare delle tasse di soggiorno,la rumorosità diurna e notturna .

Intanto la Regione Campania ha emesso un avviso pubblico di selezione interna per il conferimento degli incarichi di posizione organizzativa al personale della Agenzia Regionale Campana. N.9 incarichi dirigenziali individuati come “funzioni di direzione di unità complessa di autonomia gestionale ed organizzativa”. Quindi le cose dovrebbero migliorare (si ride per non piangere). Nel contempo a gelare eventuali aliti di ottimismo ci ha pensato l’ISNART: “il 2021 dovrebbe chiudersi con una leggera flessione delle presenze turistiche rispetto al 2020 (-2%) segno di quanto abbia pesato e continui a pesare l’impatto della pandemia“.
L’ottimismo giustificato di Agosto (+ 30%) rispetto sempre al 2020 (crescita che ha premiato anche la Campania), soprattutto grazie al turismo di vicinanza, si vanifica di fronte alle perdite degli altri mesi ed ad una ulteriore accorciamento della stagione turistica. Il Ministro Garavaglia mostra speranza basandosi sul fatto che “siamo sempre i più cliccati al mondo” e se la prende con le campagne allarmistiche dei media che “con toni italiani” mettono in luce solo gli aspetti negativi del nostro sistema Paese. Anche il Ministro riconosce che la pandemia e le lunghe quarantene nazionali ed Europee, hanno prodotto sostanziali mutamenti nella tipologia dei consumi turistici e delle motivazioni alla base della scelta di un viaggio, determinanti per il futuro. I dati di questo cambiamento di disamina della destinazione di vacanza ben si conciliano con gli indici sviscerati da Demoskopica e ne confermano la consistenza. Il 77% dei turisti chiede sicurezza, il 75% privilegia il rapporto qualità-prezzo, il 72% il comfort e la stabilità, stessa percentuale è condizionata da cultura, comfort ed accessibilità, il 69% ambiente e sostenibilità. Infatti spicca un salto il cicloturismo e non è da meno l’escursionismo, tiene bene l’enogastronomia di qualità e di territorio. Tutti requisiti che ben si attengono alla Regione del Trentino-Alto Adige ed alla stessa Toscana, non a caso le prime due regioni della classifica redatta dal “Regional tourism reputation index“. Requisiti come sicurezza ed accessibilità di cui siamo carenti qui in Campania e nella stessa Penisola Sorrentina, vedi circumvesuviana, mobilità interna ed in entrata, schiamazzi notturni e pericolosa movida un po’ dovunque, raid di motorini notte e giorno, inquinamento dell’aria da Meta a Capodimonte, cattiva manutenzione delle strade e carenze nella gestione del servizio di raccolta, sporcizia in aree panoramiche e lungo i percorsi pedonali, poco legame ed osmosi tra offerta commerciale e parte della gastronomia con la vera e genuina tradizione del territorio, sicurezza stradale (anche oggi 28 ottobre un incidente mortale a Meta , vittima un ciclista). Vox Clamanti in deserto?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*