Interdittiva antimafia per i costruttori Passarelli. Imprese, camorra e politica: silenzio assordante

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Da diverse settimane le cronache riferiscono di iniziative della Magistratura e della Direzione Distrettuale Antimafia sul fronte della lotta alla camorra con particolare riferimento all’area stabiese-sorrentina, ma non solo, evidenziandosi relazioni organiche tra criminalità, imprenditori, professionisti e anche esponenti del mondo politico-amministrativo. Mai prima di oggi i riscontri degli inquirenti erano stati così circostanziati. Ultima in ordine di tempo è stata l’interdittiva antimafia del Prefetto di Napoli Marco Valentini a carico degli imprenditori Antonino e Giuseppe Passarelli scaturita dal primo filone dell’inchiesta Olimpo che vede indagati, tra gli altri, Adolfo Greco, Antonio Elefante per la vicenda ex-Cirio per la quale di recente il Tribunale del Riesame ha revocato le misure cautelari a carico degli indagati perchè le intercettazioni che hanno svelato un sistema corruttivo erano inutilizzabili nella muova inchiesta, anche se la Procura di Torre Annunziata ha opposto ricorso in Cassazione.

metropolis-29-settembre-2012Altro eccellente finito nelle inchieste sui rapporti con la camorra stabiese è l’imprenditore sorrentino Alfonso Ronca per un’indagine che ha aperto uno squarcio nel mondo dei trasporti marittimi e che sembra destinato a ulteriori sviluppi. Insomma la Penisola Sorrentina all’indomani dell’emergenza Covid e nel lento processo di ritorno alla normalità si trova a dover fare i conti con una realtà di cui non ha mai voluto prendere realmente coscienza a livello di classe politico-amministrativa nonostante i ripetuti campanelli d’allarme suonati nel corso degli anni da addetti ai lavori che, carte alla mano, denunciavano presenze e rapporti quantomeno ambigui e forse non ancora consolidatisi come appare invece oggi.

Su queste vicende non si è alzata una sola voce di quanti, Amministratori pubblici e Opinionisti locali, avrebbero il dovere di sostenere l’azione della Magistratura sensibilizzando l’opinione pubblica e attivando quei sistemi di allerta municipale in grado di scongiurare contaminazioni sempre più pervasive. Questo è un tema su cui occorre riflettere seriamente perchè forse è più minaccioso dello stesso fenomeno criminale in sè e per sè rispetto alla salvaguardia degli interessi della comunità. Il problema sono le relazioni che questo mondo intrattiene con il sistema criminale impersonato da troppi colletti bianchi che imprendono, intraprendono e amministrano la cosa pubblica! Vi proponiamo una breve cronistoria dei troppi allarmi inascoltati e che abbiamo pubblicato nel corso degli anni. La reazione più evidente è stata quella della negazione del fenomeno, il che la dice lunga sulla capacità e volontà di attivare gli anticorpi indispensabili a sconfiggere questo cancro prima che origini metastasi. Il silenzio social su questi fatti è letteralmente assordante!

INTERDITTIVA ANTIMAFIA PASSARELLI

CAMORRA A CASTELLAMMARE 2019

CAFIERO DE RAHO 2012

BUSINESS CAMORRISTICI 2012

LAURO IL CONTAGIO CRIMINALE 2012

CUOMO E LA CAMORRA CHE NON C’E’ 2012

LAURO REPLICA A CUOMO 2012

RISPOSTA DEI SINDACI ALLA CAMORRA 2012?

DEFICIT CRONICO DI LEGALITA’ 2017