Piano di Sorrento, Salvatore Mare (M5S): “Non lasciamo andar via Limauro”

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Salvatore Mare

Salvatore Mare

PIANO DI SORRENTO – Il trasferimento al Comune di Sorrento del ragioniere capo Vincenzo Limauro ha provocato la reazione del consigliere del Movimento 5 Stelle, Salvatore Mare, che è intervenuto sull’argomento con un articolato intervento nel quale paventa un danno per l’Amministrazione del sindaco Vincenzo Iaccarino se il dott. Limauro lasciasse il posto che occupa al Comune di Piano da circa 15 anni. “Un Ente comunale non può privarsi del proprio motore finanziario in un momento di estrema incertezza quale il periodo “covid” – esordisce il consigliere Mare – Il Ragioniere capo Responsabile del IV Settore, dr. Vincenzo Limauro, ha chiesto il nulla osta per il trasferimento in mobilità, e risulta l’unico candidato per il ruolo apicale presso il comune di Sorrento, che lo accoglierebbe a braccia aperte.

E vorrei vedere. In questi quattro anni ho conosciuto professionalmente e umanamente il dr. Limauro e ho potuto constatare la sua abnegazione, disponibilità, estrema competenza. Al nostro Ragioniere capo auguro ogni bene e auspico possa ottenere tutte le soddisfazioni che merita, ma questo non è il momento; il Comune non è preparato, il suo settore, così critico e complesso, anche per la competenza in materia di patrimonio, non lo è anche e soprattutto per l’attuale carenza estrema di risorse umane rilevata dal Funzionario. Non sono solo io né a dirlo, né a pensarlo: è il Segretario Generale del Comune dr. Michele Ferraro, che esprimendo motivato parere contrario, sottolinea anche il rilevante danno funzionale che l’Ente riceverebbe. Dopo aver letto gli atti richiesti, le istanze e le risposte, ho inviato ieri una nota al Sindaco dr. Vincenzo Iaccarino, e per conoscenza a tutti i colleghi consiglieri comunali, al Segretario e al Responsabile del personale, con la quale ho espresso la mia seria preoccupazione.

Auspico che le mie osservazioni abbiano fatto riflettere il dr. Iaccarino, giacché parrebbe che lo stesso insieme alla Giunta comunale abbia acconsentito al trasferimento, nonostante il fermo parere contrario del Dirigente apicale. Nel frattempo il comune di Sorrento, dopo l’insediamento della Commissione esaminatrice, della selezione con la valutazione dei titoli e la definizione dei criteri del punteggio della prova orale, ha fissato la detta prova per il giorno 22 giugno prossimo. Unico partecipante il dr. Limauro. Quattro comuni, quattro feudi, ma se Sorrento chiama la periferia «obbedisce».

La Giunta Comunale ha approvato all’unanimità la richiesta del dott. Limauro il quale nell’istanza con cui ha chiesto l’autorizzazione alla mobilità ha specificato che trattasi di un’opportunità di “crescita professionale e di carriera” visto che a Sorrento andrebbe ad occupare una funzione dirigenziale rispetto a quella di funzionario ricoperta a Piano di Sorrento. E’ sempre difficile stabilire, in casi come questo, quale interesse debba prevalere e se sia giusto mortificare una legittima ambizione professionale, tanto più quando le condizioni per conseguirle sono alla portata dell’interessato. La mobilità tra le Amministrazioni è un diritto che non può essere inibito, del resto nella storia amministrativa di Piano di Sorrento (ma non solo) si sono già verificate situazioni del genere con funzionari che sono andati ad occupare ruoli di lavoro più importanti in altri Enti, circostanza che ha aperto le porte del Comune ad altri professionisti che si sono ben inseriti nella macchina amministrativa.