Italia,  Piano di Sorrento

Italia Nostra si affida all’avv. Esposito per fermare i 15 appartamenti progettati da Elefante

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Francesco Saverio Esposito
Francesco Saverio Esposito

Michele Amodio
Michele Amodio

PIANO DI SORRENTO – Sul permesso a costruire N°45/2018 rilasciato dal geom. Michele Amodio, funzionario responsabile del terzo settore, col quale si autorizza un intervento di recupero e riqualificazione del fabbricato in Via San Pietro (ai Colli) mediante demolizione e ricostruzione di un edificio con la realizzazione di 15 appartamenti, si è scatenato un putiferio a seguito della presentazione di un ricorso al TAR Campania a firma dell’avv. Francesco Saverio Esposito per conto dell’Associazione Italia Nostra rappresentata dal Presidente Oreste Rutigliano.

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L’opera è stata progettata dall’ing. Antonio Elefante che così ha commentato il ricorso con un post pubblicato sul suo profilo facebook: “Miei cari amici, per la gente comune…per chi non capisce nulla di leggi urbanistiche, di PUT di paesaggio etc… secondo voi cosa troverebbe ITALIA NOSTRA di cosi importante da tutelare in questo edificio degli anni 70 fatiscente, quando l’alternativa proposta ed approvata dal Ministero dei BB.AA. é un edificio di pari cubatura antisismico e ad alta sostenibilita ambientale?

Antonio Elefante
Antonio Elefante

Cosa tutela ITALIA NOSTRA? Un cumulo di pietre fatiscenti? Un altro ponte Morandi? A noi sembra solo la spasmodica affermazione di un potere sul territorio simile alla politica“. In questi giorni la vicenda ha avuto una forte eco sui media e sui social anche perchè i riflettori si sono riaccesi su un’altra iniziativa edilizia dell’ing. Elefante che, come di consueto, non esita a difendere la bontà dell’intervento e nello stesso tempo ad attaccare chi lo contrasta, in questo caso Italia Nostra. Il ricorso merita di essere letto (lo pubblichiamo integralmente)  per comprendere non solo la complessità della vicenda, ma le dinamiche che si sono originate nel corso degli anni.

Graziano Maresca
Graziano Maresca
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Prospetto del progetto redatto dall’Ing. Elefante

In due parole a dire NO al progetto ritenendolo incoerente sul piano urbanistico e quindi illegittimo è stato l’ex ingegnere capo dell’UTC di Piano, l’ing. Graziano Maresca, che escludeva categoricamente la fattibilità dell’operazione edilizia. Successivamente la pratica ha ottenuto il via libera dal geom. Michele Amodio, dal geom. Giuseppe Pontecorvo (tecnico istruttore), dal dott. Giuseppe Marulo (responsabile autorizzazione paesaggistica), dalla Sovrintendenza di Napoli.  Sulla vicenda è intervenuto il consigliere di opposizione Antonio D’Aniello con un polemico post pubblicato sul suo blog col quale analizza gli aspetti salienti della questione e preannuncia l’intento di chiedere all’UTC di procedere alla revoca dell’autorizzazione. La vicenda appare tutta giocata nell’ambito tecnico-burocratico dell’Ente di Piazza Cota che nelle prossime ore sarà chiamato ad assumere le decisioni sul caso dovendosi costituire in giudizio al TAR Campania. Sarà l’occasione per l’Amministrazione del Sindaco Iaccarino di cercare di capirci di più su questa storia che appare piuttosto intricata e che, per l’intervento di Italia Nostra, assume una rilevanza nazionale. ricorso-italia-nostra

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