Piano di Sorrento

Piano di Sorrento, Giovanni Ruggiero ha scelto Rossella Russo

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Ass. Rossella Russo
Ass. Rossella Russo

Giovanni Ruggiero
Giovanni Ruggiero

PIANO DI SORRENTO – Procede a ritmo serrato la marcia dell’Assessora Rossella Russo alla nomination di candidata sindaco col sostegno di Giovanni Ruggiero, primo cittadino in scadenza, ma straordinariamente impegnato su tutti i fronti per blindare l’unica candidatura in grado di garantirlo e che potrebbe addirittura vederlo indossare i panni del candidato consigliere, per assicurare continuità, ma soprattutto sostegno elettorale alla prescelta. Agli altri e vari animatori di gruppi, movimenti e sacrestie varie i conti infatti non sembrano più tornare.

Gianni Iaccarino
Gianni Iaccarino
Salvatore Cappiello
Salvatore Cappiello

Ruggiero macina terreno lasciando alla Russo massima libertà d’azione, la facoltà di assentarsi quando vuole dalle riunioni di Giunta…Tanto l’Assessora è super garantita, dal Sindaco e dal marito che è vice segretario. Più blindata di così non si può! Lo sa bene Salvatore Cappiello, vice sindaco, che ha quasi abbandonato il sogno di poter succedere a Ruggiero cui proprio lui ha offerto su un piatto d’argento la poltrona di sindaco. Ingratitudine? No…Realpolitik! La strategia di Ruggiero, man mano che passano i giorni, è quella di riservare a Cappiello e a Gianni Iaccarino il medesimo trattamento con cui, quattro anni orsono, si è liberato di Giancarlo d’Esposito e di Marilena Alberino. Accantonamento indolore, all’ultimo minuto, con la vaga promessa di soddisfarne aspettative e interessi!

Maurizio Gargiulo
Maurizio Gargiulo

Quanto a Maurizio Gargiulo, l’altro animatore di “Si..Amo Piano” il discorso è ancora più semplice: il dottore sta all’antitesi della Russo di cui è irriducibile avversario politico. Vien da sè l’esclusione dalla partita perchè il Sindaco ha già pronti i successori e gli sta affidando ruoli e incarichi da prima linea. Si tratta di nuove leve di fedelissimi che hanno già sposato la causa del primo cittadino e sosterranno la prescelta nella sfida elettorale con l’unico, vero candidato avversario: Vincenzo Iaccarino. Ormai non si tratta più di indiscrezioni: ambienti vicini alla Russo, anche familiari, ne promuovono la candidatura preprando il terreno all’ascesa di una donna alla guida della municipalità! Con lei diverse nuove leve coltivate con puntiglio al verbo del Sindaco e che si sentono pronte a scendere nell’agone elettorale.

Luigi Maresca
Luigi Maresca

Ormai si comincia a fare la conta degli uscenti che, quasi matematicamente, non saranno ricandidati. In testa c’è Luigi Maresca, presidente del Consiglio comunale. A seguire Antonio Russo e probabilmente anche Alberto Maggio che andrebbe a svolgere un ruolo di supporto esterno all’Amministrazione. Per la Russo si tratta di rinnovare la compagine perchè il Ruggiero-bis ha fallito sotto tutti gli aspetti e presentarsi in continuità significa regalare un sicuro vantaggio all’agguerrita coppia avversaria di Vincenzo e Anna Iaccarino. Ormai in Municipio si respira un’aria pesante dovuta in parte alla pressione di agenti esterni impegnati a verificare alcune operazioni, in altra parte a una situazione di crisi interna che non risparmia nessuno. Anzi è destinata a ulteriormente crescere anche per i possibili sviluppi legati ad alcune inchieste e che avrebbero avuto una forte accelerata nelle ultime ore.

Un commento

  • Gennaro orgoglioso elettore DC

    Sapere che la casa Comunale possa passare nelle mani della signora Russo e dei suoi accoliti mi getta nello sconforto. Imbarazzante situazione familiare con il marito vicesegretario, praticamente occupazione feudale del Municipio con l’appoggio di una parte della chiesa locale. Per fortuna una parte dell’elettorato cattolico a cui orgogliosamente mi onoro di appartenere non condivide questa soluzione. Altri erano i patti e questa situazione può essere determinata solo dalle inchiesta giudiziarie in corso. Una svolta inspiegabile per un elettore come me.E sono molti a pensarla così.Al buon figlio di Don Antonino Cappiello la decisione di prendere parola, se non dovesse farlo vuol dire che avevemo riposto in cattive mani il nostro voto e la nostra fiducia

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