Pizza Napoletana: Lopa rassicura operatori e consumatori

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Pizza Margherita

NAPOLI – “Come già ribadito nelle scorse settimane, credo che sia un procurato allarme ingiustificato, quello sbandierato sulla cancellazione del riconoscimento di qualità  alla pizza napoletana, niente di più ingiustificato“. A dichiararlo Rosario Lopa esponente della Consulta Nazionale dell’Agricoltura e già Presidente del Comitato per la Tutela e Valorizzazione della Pizza Napoletana. “Importante l’interesse del la“politica” visto l’incontro di questa mattina da Rosati,  ma le cose stavano diversamente – ci ha tenuto a precisare Lopa – già da dicembre, come sottolineato dagli stessi esponenti che oggi era presenti alla conferenza.Il giorno 10 dicembre la Commissione Europea si è riunita per presentare il nuovo pacchetto di norme sulla qualità, per rimodulare il regolamento 510 sull’attribuzione dei marchi di qualità e l’etichettatura dei prodotti agricoli. Dunque la presentazione non significa che il pacchetto sia già norma anzi, non solo deve essere ancora vagliato, ma in più ora a decidere non potrà essere solo la Commissione ma in accordo congiunto con il Parlamento Europeo. In più –  continua l’esponente dell’Agricoltura – tra le varie proposte che riguardano i prodotti STG come la pizza napoletana, oltre a pensare di rimodulare eventualmente la dicitura, ci sarebbe l’alternativa di
legare l’acronimo ad uno o più prodotti DOP, e in questo caso la
decisione andrebbe decisamente a nostro favore in quanto tra le Dop,
nel disciplinare di produzione, spicca tra gli altri la Mozzarella di
Bufala Campana. Del resto pensare ad una totale abolizione degli STG –

sottolinea Lopa – mi sembra improponibile e svantaggioso per molti
paesi Eu, tra cui la Polonia, che scomparirebbe dalla commissione in
quanto produttrice esclusivamente di prodotti STG”
. Il  disciplinare di
produzione
– ha continuato il Rappresentante della Consulta – del
marchio STG della pizza napoletana, aveva proprio come novità
assoluta, la tutela della ricetta e le metodiche di preparazione  di
riflesso la figura dei pizzaiolo, così come fu approvato nel 2005, con
pubblicazione della fase transitoria in gazzetta ufficiale, della
prima stesura fortemente voluto dall’allora ministro  Alemanno.
L’unica debolezza, infatti, potrebbe essere la tutela del nome, ma
sarebbe del resto stato impossibile dare l’esclusiva, visto che la
pizza Napoletana si produce in tutto il mondo e nessun paese avrebbe
mai voluto approvare un disciplinare che circoscriveva l’utilizzo
della dicitura solo a Napoli e in Campania ma con le norme approvate
in Commissione UE e pubblicate nella Gazzetta Ufficiale Europea nel
febbraio 2009, chi vorrà aggiungere l’acronimo STG(specialità
tradizionale garantita) dovrà necessariamente utilizzare le metodiche
di preparazione e la ricetta del disciplinare. Naturalmente sarebbe
necessario che le associazioni di riferimento, quanto prima diano vita
all’organismo consortile di tutela, promozione e valorizzazione per
poter controllare tutte le dinamiche legate al prodotto pizza.
Comunque
, ha concluso Lopa, in settimana gli organismi governativi
competenti hanno già convocato le parti per dare le giuste
informazioni e studiare le eventuali iniziative da intraprendere.