Giostre a Piano di Sorrento, per “Il Centro” l’80% è contrario

 
 

Il Centro mensile del Centro Parrocchiale di Piano

PIANO DI SORRENTO – Il mensile “Il Centro“, edito dal Centro Parrocchiale di Piano attraverso la cooperativa Akmaios a r.l. e diretto da Fabrizio d’Esposito, pubblica i risultati di un sondaggio svolto tra i cittadini di Piano sulla presenze delle Giostre nell’area di Piazza della Repubblica in occasione del festeggiamenti per il santo patrone della città, San Michele. In base ai risultati i favorevoli sono il 15,79%, i contrari il 78,95% gli indifferenti il 5,26%. Una sonora bocciatura per questa iniziativa che ogni anno si rinnova ormai da decenni, ma che crea enormi disagi al traffico e quindi alla mobilità per il sacrificio dell’area di sosta pubblica. Il giornalino propone sull’argomento un faccia a faccia tra il presidente della Pro Loco Domenico Cinque e il consigliere Giancarlo d’Esposito delegato al turismo e spettacolo. Continua a leggere

La Mia Penisola, anteprima assoluta

La Mia Penisola N°29

Servizi esclusivi sul prossimo numero de LA MIA PENISOLA, il settimanale diretto da Giuseppe Damiano, in edicola da Giovedì. Apertuira dedicato all’Unabomber finito in manette dopo un mese e mezzo di indagini sul “misterioso attentatore” che ha inquietato l’estate metese e sorrentina. Emergenza “poste”: ormai il servizio di consegna della corrispodenza è letteralmente in crisi e non rappresenta più il core business dell’Azienda. Nasce l’Osservatorio sulla salute del mare, una proposta su cui confrontarsi dopo una stagione all’insegna dell’inquinamento delle acque costiere. Continua a leggere

Fiducia o no? Domani Berlusconi parla alla Camera…

Silvio Berlusconi

Domani il Parlamento (Camera dei Deputati) è chiamato ad ascoltare dalla bocca di Silvio Berlusconi, presidente del consiglio, i 5 punti su cui intende lavorare per il resto della legislatura alla guida del governo e dovrà votare la fiducia al suo governo. Nel frattempo è in atto, documentata anche da testimonianze, una vera e propria “compravendita” di voti, alias deputati, pur di assicurarsi la maggioranza in aula e di conseguenza continuare a governare prima che scoppi, inevitabilmente, il nuovo casus belli che porterà il Paese alle urne nella prossima primavera. Fini e il suo partito – FLI – molto probabilmente voteranno la fiducia per non assumersi la responsabilità della caduta del governo e quindi permetteranno a Berlusconi di sopravvivere e di continuare a tutelarsi dai processi e ad asservire l’azione di governo ai propri interessi. Continua a leggere