Movimento 5 Stelle e Forza Italia all’attacco di De Luca: terrorizzati dal suo consenso

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Nello Di Nardo

Nello Di Nardo

Vincenzo De Luca

Vincenzo De Luca

NAPOLI – Sono ripartiti all’unisono, a testa bassa, contro il Presidente della Regione Vincenzo De Luca alle prese con la più grave emergenza della storia dal dopoguerra ad oggi: la pandemia da covid-19. Prima Valeria Ciarambino, capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, poi un ex collaboratore di De Luca (suo ex consulente per la Protezione Civile della Campania), l’ex senatore Nello Di Nardo oggi responsabile della Protezione Civile di Forza Italia. Tutti ad attaccare De Luca evidentemente preoccupati della popolarità e dell’indice di gradimento in forte ascesa per il Governatore che sta accumulando giorno dopo giorno forti consensi per il piglio deciso con cui affronta questa calamità sanitaria devastante. La preoccupazione dei suoi detrattori non è tanto per la pandemia da coronavirus, quanto per l’ormai blindata ricandidatura del Presidente alle elezioni regionali campane che manda in frantumi le loro aspirazioni di vittoria!

Adesso basta – sbotta Nello Di Nardo sul suo profilo facebook– non è possibile continuare di questo passo, De Luca sta mostrando, ove ve ne fosse bisogno, tutta la sua capacità comunicativa solo ai fini della sua lunga campagna elettorale mentre, in questo particolare momento, la nostra regione ha bisogno di ben altro. Ad oggi sono solo 7.000 tamponi effettuati in una regione con circa 6 milioni di abitanti, un inezia in rapporto a quelli che sono stati fatti nelle altre regioni, per non parlare poi delle lentissime risposte che comportano ritardi spesso vicini ai 10 giorni. Un organizzazione ridicola sul territorio, non è possibile utilizzare la struttura del 118 quando sul territorio esistono i distretti che, organizzati con tre squadre a copertura h24, potrebbero rendere molto più veloci le operazioni di prelievo e garantire la copertura del territorio di competenza, liberando in tal modo importanti risorse di personale del 118 ed utilizzandoli per i già complessi compiti di istituto.

Poi la storia della dura lettera indirizzata agli organi centrali, una serie di richieste che, a suo avviso, sarebbero rimaste inevase. Oggi la risposta, chiara ed incontrovertibile, arriva dal Dipartimento centrale della Protezione Civile che, con determinazione, inchioda il governatore davanti ad una serie di cifre che dimostrano a tutto il Paese l’affidabilità delle sue affermazioni. Ma che fine ha fatto tutto il materiale che, senza tema di smentita, il Dipartimento centrale attesta di aver inviato alla Regione Campania? Ma è possibile assistere ancora a queste becere sceneggiate quando siamo al tracollo sanitario, oltre che impreparati, a combattere questo subdolo ed invisibile nemico?