Sorrento, 15 Senatori M5S chiedono di far luce sull’affaire Vallone dei Mulini

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Rosario Lotito

logo-mov5stelleSORRENTO – Il Vallone dei Mulini, per iniziativa del Movimento 5 Stelle, ritorna all’attenzione delle aule parlamentari per iniziativa di 15 Senatori pentastellati che hanno promosso un atto ispettivo sull’affaire al centro del dibattito politico-amministrativo sorrentino. Ad annunciarlo è Rosario Lotito militante di prima fila dei 5 Stelle peninsulari che spiega: “Grazie al M5s e grazie al nostro costante impegno sul territorio per la difesa dei beni pubblici è stata pubblicata la nostra interrogazione parlamentare per chiedere al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo se sia a conoscenza della situazione in cui versa il complesso del vallone dei Mulini e dei motivi per i quali non sia stata disposta la procedura per l’esproprio del bene culturale a scopo di pubblica utilità e a fini di tutela, fruizione pubblica e ricerca e quali iniziative urgenti intenda assumere al fine di giungere al recupero totale del complesso.
Il nostro obiettivo è sempre stato quello di ridare ai Sorrentini un bene storico di cui è pieno della storia di Sorrento e dei Sorrentini.
Grazie all’art. 95 Codice dei beni culturali e del paesaggio che prevede: 1. I beni culturali immobili e mobili possono essere espropriati dal Ministero per causa di pubblica utilità, quando l’espropriazione risponda ad un importante interesse a migliorare le condizioni di tutela ai fini della fruizione pubblica dei beni medesimi. 2. Il Ministero può autorizzare, a richiesta, le regioni, gli altri enti pubblici territoriali nonché ogni altro ente ed istituto pubblico ad effettuare l’espropriazione di cui al comma 1. In tal caso dichiara la pubblica utilità ai fini dell’esproprio e rimette gli atti all’ente interessato per la prosecuzione del procedimento. 3. Il Ministero può anche disporre l’espropriazione a favore di persone giuridiche private senza fine di lucro, curando direttamente il relativo procedimento.
Grazie ai nostri portavoce al Senato e grazie ad un continuo contato col ministero abbiamo fatto richiesta di attuare il suddetto codice dei beni culturali per verificare la possibilità di espropriare il sito del Vallone dei Mulini al fine e di comprendere le motivazioni per cui il comune non abbia provveduto ad acquistare una tale ed importante proprietà che rappresenta più di ogni altra cosa Sorrento e i Sorrentini“.