Corte dei Conti e Parcheggi interrati in Via Marziale a Sorrento

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R. Lotito (Photo105)

R. Lotito (Photo105)

di Rosario Lotito*

Il Comune di Sorrento, a partire dall’anno 2002, ha rilasciato permessi di costruire parcheggi interrati pertinenziali di cui alla legge regionale n. 19 del 2001, consentendo la realizzazione di centinaia di box auto. Tale legge prevede l’uso pubblico delle aree di copertura di tali parcheggi attrezzate a verde. L’area di copertura dei box interrati realizzati a Sorrento in via Marziale, in barba alla legge regionale, non è ancora nella disponibilità dei cittadini i quali potrebbero usufruire di un area a verde per poter trascorrere qualche ora in tranquillità. Purtroppo, pare che, dal Comune di Sorrento nessun provvedimento sanzionatorio sia stato emesso a carico dei proprietari che, ad ultimazione dei lavori, avrebbero dovuto stipulare un idoneo atto di cessione a favore del Comune di Sorrento e quindi dei Sorrentini.

Per noi il mancato rispetto della condizione speciale prevista nei singoli permessi di costruire ha rappresentato e rappresenta una grave inadempienza nei confronti dei cittadini. In virtù di ciò presentammo una interrogazione parlamentare nella quale chiedevamo ai Ministri dell’interno e delle infrastrutture e dei trasporti di attivarsi, nei limiti delle proprie attribuzioni, affinché sia verificato: se il mancato rispetto della suddetta condizione speciale si configuri come abuso edilizio da reprimere con l’emissione di ordinanza di ripristino dello stato dei luoghi così come previsto dai titoli abilitanti all’esecuzione dei lavori; se la mancata adozione del provvedimento sanzionatorio da parte del dirigente dell’ufficio tecnico comunale abbia causato un danno erariale alle casse comunali per la mancata acquisizione al patrimonio comunale del bene se, ad ultimazione dei lavori, siano stati rilasciati, a cura dell’ufficio tecnico del Comune di Sorrento, i relativi certificati di agibilità e se siano noti i motivi per i quali sia stata rilasciata tale documentazione pur in presenza di eventuali abusi edilizi, rappresentati dal mancato rispetto della condizione speciale di uso pubblico dell’area di copertura delle autorimesse; se siano legittimi gli atti notarili di compravendita delle centinaia di box, in particolare nel caso in cui non sia stata esibita la prescritta certificazione di agibilità e di conformità ai permessi rilasciati; se siano configurabili responsabilità e a chi siano attribuibili.

Come avevamo previsto il Ministro ci ha dato ragione affermando che: il mancato rispetto della condizione speciale di servitù di uso pubblico possa configurarsi come abuso edilizio da sanzionare, nella fattispecie, non con ordinanza di demolizione /riduzione in ripristino poiché verrebbero meno i fini di pubblico interesse, ma obbligando i proprietari ad adottare il blocco della compravendita dei box interrati ovvero la diretta acquisizione gratuita del costruito al patrimonio del comune. Tra i proprietari dei box in questione risulta la Soc. Gieffe srl. per anni amministrata dal Sindaco Cuomo, titolare anche di una parte delle quote sociali. Ad oggi sappiamo che tale situazione è stata attenzionata dalla procura di Torre Annunziata e che la corte dei conti ha aperto un procedimento, tuttora in corso, per le presunte inottemperanze alle condizioni speciali previste nel permesso n: 115 del 23/10/2003 per la costruzione di un parcheggio interrato in via marziale n.22- Soc. Gieffe Costruzioni Srl- istruttoria n: 73/2018/VTL Prot. 36253 del 17/09/2019. Forse finalmente i cittadini potranno finalmente usufruire di un area verde di loro proprietà.

*Movimento 5 Stelle