Basta, non se ne può più dei pachidermi padroni assoluti delle nostre strade!

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E’ bastata l’ordinanza del Comune di Meta che, per tre giorni, ha interdetto il transito automobilistico sul versante a mare del Corso Italia (per effettuare la rimozione di tre pali vecchi dalla strada) a mandare in tilt la viabilità in tutta la Penisola, addirittura da Castellammare fino a Sorrento. Un provvedimento sicuramente necessario, ma che, come succede in qualunque Comune dell’area, viene adottato senza un’informativa preventiva agli altri Comuni e ai cittadini con le conseguenti congestioni del traffico, le lunghissime attese in galleria, la snervante processione lungo la statale sorrentina che puntualmente si trasforma in una camera a gas.

Insomma il tanto parlare che si fa di piani di mobilità, comunali e comprensoriali, resta un puro esercizio intellettuale dove più neanche sindaci e amministratori si cimentano impotenti, o incapaci, come sono di escogitare una soluzione condivisa. Di assessori al corso pubblico, che una volta avevano un rilevante peso specifico nelle amministrazioni cittadine e che dovrebbero avere diretta competenza sulla materia, non ne parliamo neanche perchè o non esistono o, se ci sono, se ne sono perse le tracce. Forse perchè in altre faccende affaccendati o magari più preoccupati di non assumere decisioni che possano pregiudicare le floride attività imprenditoriali di trasporto urbano ed extraurbano, orami i padroni assoluti delle strade dove scorazzano a tutte le ore della giornata automezzi delle più svariate dimensioni, centinaia di NCC in gran parte di un color nero funebre su cui fa quasi impressione dovercisi accomodare! Lo stesso dicasi per i tanti e mastodontici autoarticolati che attraversano la Penisola in aggiunta a centinaia di pulman sempre più imponenti e prepotenti: tutti a intassare Corso Italia o le strade parallele a monte o a valle consumando il fondo stradale che si deforma, affonda e sprofonda!

Senza considerare le strade dove continuamente intervengono le società che gestiscono servizi di luce, acqua, gas, etc… e che peridociamente sono violentate per opere sicuramente necessarie cui però non fa seguito la riparazione dell’area interessata…alla faccia della sicurezza e del pubblico decoro! I sindaci subiscono passivamente, quasi che queste aziende siano davvero loro i proprietari delle nostre strade, liberi perciò di farne l’uso che più gli fa comodo alla faccia dei cittadini su cui ricadono tutte le conseguenze di legittime attività d’impresa, sempre però più incompatibili con una cultura della sostenibilità praticata e non predicata!

E’ chiaro che occorre intervenire per modificare il transito dei mezzi pesanti nella prospettiva di inibirlo del tutto se si vuole preservare dal collasso quello che resta della terra delle sirene, dei limoni e degli aranci! Si cominci a imporre un balzello ai pachidermi della strada per rifare quelle massacrate dai loro transiti e si impongano limiti orari e di accessibilità perchè non prevalga sempre e solo la “cultura del prendere” dal territorio senza “nulla restituire“.