A Napoli gli “Stati generali della Cultura” col Ministro Dario Franceschini

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Vincenzo De Luca

Vincenzo De Luca

NAPOLI – Questa mattina al Teatrino di Corte del Palazzo Reale di Napoli si è aperta la due giorni degli “Stati Generali della Cultura” promossi dalla Regione Campania, un appuntamento fortemente voluto dall’amministrazione regionale come momento di informazione, analisi, confronto e proposta sul futuro di un settore, quello della Cultura, che è tra i principali motori di sviluppo dell’intero territorio campano.

Dario Franceschini

Dario Franceschini

Insieme al Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e agli altri relatori di mattinata è intervenuto anche il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini. Al Meeeting ha partecipato anche il sindaco di Piano di Sorrento, Vincenzo Iaccarino, che al termine dei lavori ha espresso tutto il proprio apprezzamento per l’iniziativa che gli ha permesso anche di interloquire direttamente col Ministro Franceschini. VIDEO DE LUCA

“Abbiamo voluto questa iniziativa – ha spiegato De Luca – non solo per fare il punto su quello che è stato fatto e quello che faremo ma anche per aprire una riflessione sul momento che stiamo vivendo. Sono tempi in cui il pensiero sembra proibito. Oramai si ragiona a colpi di tweet, di 24 ore in 24 ore”. Di fronte a questa “stanchezza della democrazia” deve emergere la cultura. Stanno venendo meno alcuni principi fondanti della democrazia – ha sottolineato il Presidente ricordando ciò che sta avvenendo in Italia e nel mondo – e su questo il mondo della cultura ha il dovere di riflettere e di reagire con spirito critico alla maniera sollecitata oltre un secolo fa da Francesco de Sanctis in una celebre prolusione in cui si invitava il mondo della cultura a non dissociarsi dalla vita reale, a non scadere nella retorica”. De Luca ha poi ricordato lo sforzo fatto dalla Regione per il settore culturale con un investimento da mezzo miliardo di euro. Da Pompei al Madre, dal San Carlo alle fiction tv, passando per i festival di Giffoni e Ravello fino al progetto – per il quale sono stati stanziati 28 milioni – per un archivio digitale di tutti i musei e l’arte presenti in Campania. Infine l’invito a fare uno sforzo comune: “Occorre – ha detto il Presidenteche tutti partecipino a un progetto di crescita civile. Serve una crescita dello spirito critico e di comprensione in tempi in cui siamo travolti da iniziative social che diffondono falsità. Dovremo imparare – ha concluso – a governare questi strumenti“.

Il Ministro Franceschini  ha evidenziato l’importanza della Cultura nel nostro Paese: “Il turismo crescerà ancora nel mondo in modo ineludibile e con numeri importanti. Crescerà anche il numero dei turisti che arriverà in Italia e che andranno distribuiti su tutto il Paese per evitare problemi di sovraccarico in alcune città”. Di qui l’invito a prepararsi nel migliore dei modi. “Per fare questo ci vogliono risorse – ha aggiunto il Ministro – mezzi, ma soprattutto mettere al centro delle scelte della politica gli investimenti nel campo della cultura. Bisogna capire che l’investimento culturale comporta benefici anche all’economia e a tutti gli altri settori”. “Fino a cinque anni fa – ha sottolineato ancora Franceschini – Pompei era conosciuta per i crolli e per le file che facevano i turisti a causa di qualche sciopero improvviso. Oggi è un modello per il mondo intero anche per quanto concerne l’utilizzo dei fondi Ue. Tutto è possibile se si crede nella bontà dell’investimento culturale. Bisogna investire in questa battaglia, perché il futuro si crea sulla bellezza”. Ha concluso quindi ricordando che “…non c’è regione al mondo che abbia la potenza culturale della Campania. Arte, storia, paesaggi, musei. Nessun posto al mondo ha tutto questo assieme”.