Aspettando il Sorrento Pride…

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pride-omoEsattamente fra una settimana, sabato 14 settembre, Sorrento sarà per la prima volta protagonista di un evento organizzato dalla comunità LGBT: il Sorrento Pride. A partire dalle ore 14 e fino alle 22 la kermesse arcobaleno animerà la Città del Tasso con il concentramento dei partecipanti a Piazza Lauro che, in corteo, raggiungeranno Piazza Veniero attraversando il cuore della città di recente messo a nuovo dall’Amministrazione Comunale. La manifestazione coincide con il 50° anniversario dei “moti dello Stonewall” del 27 e 28 giugno 1969 quando ci fu un blitz della polizia nello Stonewall Inn, un bar gay del West Village a New York. La ribellione del popolo LGBT verso quella specie di repressione della Polizia segno la svolta nella lotta del movimento per i diritti civili dell’universo LGBT.

In Campania, e in particolare nella provincia di Napoli, l’organizzazione del movimento è ben radicata e l’evento è stato calendarizzato nell’ambito delle iniziative nazionali per il 50° richiamando quindi l’attenzione sul pride sorrentino ben oltre i confini campani. Lo slogan scelto per il pride è “mangnate ‘o limone” che ricalca un’espressione tipica della Costiera con cui ci si rivolge a chi, anche a malincuore, è costretto ad accettare qualcosa. Probabilmente si è inteso richiamare quanto accaduto mesi orsono con il rifiuto opposto dal Sindaco di Sorrento Giuseppe Cuomo a una coppia gay di celebrare la loro unione civile nel Chiostro di San Francesco. pride-lesbo

Ne nacque una dura polemica che però non convinse il Primo Cittadino a cedere alle pressanti richieste della coppia e del mondo LGBT sceso a loro sostegno. Tant’è che i protagonisti di questa storia celebrarono la loro unione nella vicina Piano di Sorrento, sulla terrazza di Villa Fondi, location molto rinomata e ricercata a livello internazionale e che ha già celebrato diverse unioni civili omossessuali. L’evento gode del patrocinio di tutte le Amministrazioni Comunali dell’area costiera, incluse quella di Torre Annunziata e di Napoli, oltre alla Regione Campania e alla Città Metropolitana di Napoli. Gli organizzatori hanno inviato i Sindaci a partecipare formalmente alla sfilata, ma da quanto se ne sa non sono ancora giunte adesioni ufficiali in tal senso.