Marina Grande, il sindaco non emette il divieto di balneazione e il WWF lo denuncia

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arpac-agostoSORRENTO – La vicenda ha riempito le cronache ferragostane suscitando numerose e legittime perplessità: l’Arpac ha rilevato il superamento dei limiti di legge dell’inquinamento fecale a Marina Grande statuendo la non-balneabilità del lido fino a nuovo prelievo e diverso responso. Toccava al Sindaco Giuseppe Cuomo interdire la balneazione nello specchio d’acqua che, tra l’altro, è stata insignito di Bandiera Blu per la prima volta proprio quest’anno. Cuomo ha deciso di non emettere la relativa ordinanza evidentemente rinviando la decisione al successivo prelievo e analisi sullo stato delle acque. Il responso ha dato esito positivo, nel senso che i valori sono rientrati nei limiti di legge, per cui Cuomo è riuscito a bypassare l’obbligo del divieto di balneazione.

La vicenda, per il clamore suscitato e l’ondata di reazioni social, non poteva lasciare indifferenti tanti cittadini e soprattutto il WWF Terra delle Sirene che da sempre vigila sulla qualità delle acque marine. L’Associazione ha denunciato la decisione assolutamente arbitraria del Sindaco di non interdire la balneazione a Marina Grande esponendo i bagnanti, inconsapevoli del divieto Arpac, al rischio di infezioni e contaminazioni. Va detto che il Sindaco in questo modo ha trasgredito anche a un obbligo del disciplinare FEE sull’esposizione della Bandiera Blu che impone al Comune, a seguito dei rilievi Arpac, di comunicare tempestivamente all’Organizzazione Internazionale la nuova condizione delle acque marine ammainando la Bandiera Blu sul lido interessato fino a formale contrordine. A questo punto sono stati e sono in tanti a interrogarsi sul perchè il Sindaco ostenti una tale sicumera nel non applicare legge e regolamenti su una materia così delicata visto che riguarda la tutela della salute pubblica. Con l’esposto presentato dal WWF probabilmente se ne potrà sapere qualcosa di più.

IL COMUNICATO STAMPA DEL WWF

valori arpac

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“Epatiti virali, gastroenteriti batteriche, salmonellosi, congiuntiviti, piodermiti… sono solo alcune delle gravi patologie che si rischia di contrarre nuotando in acque contaminate da fogna!

I batteri evidenziati nelle analisi dell’Arpac a Marina Grande di Sorrento, ovvero Escherichia coli ed Enterococchi intestinali, sono degli indicatori di origine prettamente fognaria e in quanto tali, con il loro ritrovamento oltre i limiti della norma, sottolineano l’elevata carica batterica e il rischio connesso, nuotando nel mare inquinato, di contrarre varie patologie.
Ma è risaputo che le acque reflue sia nere che bianche, ovvero commiste, trasportano molecole anche di ben altra natura, come metalli pesanti e quant’altro la cui pericolosità per la salute e per l’ambiente è nota in letteratura! Ciò ad indicare che la presenza dei soli Escherichia coli e Streptococchi fecali individuati non è l’unico segno di criticità intesa come tale.
Alla luce di tutto ciò, e in considerazione dei rapidi processi infettivi dovuti al contatto anche non prolungato dei bagnanti, appare chiara l’assoluta urgenza di un tempestivo provvedimento ad horas per la tutela della salute pubblica, ancor prima che dell’ecosistema marino, in mancanza del quale provvedimento si ipotizza il rischio concreto e documentato (dalle analisi dell’Arpac) di attentato alla salute pubblica!

Inspiegabilmente dal Comune di Sorrento, malgrado la segnalazione dell’Arpac, non è stato emesso e/o divulgato ai cittadini nessun divieto di balneazione cosa che potrebbe addirittura costare all’Italia una procedura d’infrazione da parte della Comunità europea.
È vergognoso e irresponsabile – ha dichiarato Claudio d’Esposito presidente del WWF Terre del Tirrenoche ancora una volta si sia anteposto l’interesse economico del turismo alla salute dei cittadini e dell’ambiente. Il non aver emesso, come riportato anche da organi di informazione, un’ordinanza di divieto di balneazione ha fatto sì che cittadini e turisti si bagnassero inconsapevolmente nella acque di Marina Grande dove era stata accertata la presenza di colifecali provenienti da scarichi fognari superiori ai limiti di legge per la tutela della salute umana.
Anche se in concomitanza del ferragosto, a seguito di ulteriori analisi, le acque di balneazione sono rientrate nella norma, permangono seri dubbi ed inquietanti interrogativi sull’intera vicenda!” Il WWF ha pertanto inviato un esposto alle autorità competenti per accertare fatti e responsabilità”.