Sorrento, diventa sempre più intricato e misterioso l’affaire-Conservatorio

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Conservatorio S.M. delle Grazie

Conservatorio S.M. delle Grazie

SORRENTO – La ristrutturazione del Conservatorio di Santa Maria delle Grazie da parte di un imprenditore sorrentino, che ha ottenuto in locazione dal CdA della Fondazione una parte dell’immobile per trasformarlo in una casa vacanza, è al centro di una querelle politico-giudiziaria per certi versi paradossale alla luce delle ultime dichiarazioni del Sindaco di Sorrento.
Il quale in consiglio comunale, rispondendo a un’interrogazione del consigliere di opposizione Antonino Fiorentino, ha detto di non essere a conoscenza di provvedimenti adottati dalla Regione Campania sulla vicenda.

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Rosario Lotito

A parte le decine di articoli pubblicati sulla stampa e online, ci sono interrogazioni consiliari e anche parlamentari che denunciano una serie di irregolarità che renderebbero nulla la locazione sulla base dell’illegittimità degli atti approvati come verificato e sancito in una nota del febbraio scorso a firma del dirigente del settore della Regione Campania – Alberto Acocella – che è stata protocollata al Comune di Sorrento nell’aprile scorso per iniziativa di Rosario Lotito del Movimento 5 Stelle.
Più esattamente si tratta della nota con cui si riscontra l’interrogazione dei Consiglieri Regionali del M5S sull’avvenuta locazione certificando l’irregolarità della procedura osservata dal CdA che quindi priva di validità l’avvenuta locazione da cui è scaturita la pratica edilizia per la ristrutturazione e adeguamento dell’immobile da adibirsi a casa vacanza. lettera-m5sTale documentazione è stato protocollata al Comune di Sorrento dal Movimento 5 Stelle che ha reso edotto il CdA della Fondazione, il Sindaco Giuseppe Cuomo, il Responsabile dell’Anticorruzione, il Responsabile dell’Ufficio Attività Produttive e a quello dell’Edilizia Privata della circostanza invitandoli ad agire ciascuno per le proprie competenze e di fatto a sospendere l’efficacia dell’autorizzazione a costruire essendo praticamente illegittima.
Il tutto prescindendo anche dall’aspetto urbanistico e delle presunte difformità dell’intervento autorizzato rispetto ai vincoli imposti del PUT, materia anch’essa oggetto di iniziative consiliari, parlamentari, di denunce alla Sovrintendenza di Napoli e alla Procura di Torre Annunziata. Insomma di carne a cuocere ne è stata messa tanta ed è assurdo che il Sindaco affermi nel civico consesso di non essere a conoscenza della problematica.

Giuseppe Cuomo

Giuseppe Cuomo

Di fatto tale “ignoranza” da parte dell’Ente, sul piano politico e su quello burocratico, non ha comportato fino a questo momento l’adozione di provvedimenti in autotutela, atto sicuramente utile in attesa che si faccia piena luce sull’operazione urbanistico-imprenditoriale.
Sin dal primo momento l’intervento che ha interessato il Conservatorio è finito nel mirino dell’Opposizione consiliare, si sono attivate tutte le procedure dirette a verificarne la regolarità sotto tutti i punti di vista e, da quanto è sin qui emerso, i lavori sarebbero dovuti essere sospesi ad horas stante le irregolarità denunciate e rilevate dalla stessa Regione quale ente che sovrintende alla vigilanza sulle Fondazioni. Poiché nulla è stato sin qui fatto, è legittimo interrogarsi sui comportamenti di tutti i responsabili coinvolti in questo vero e proprio “affaire super blindato“. Non si può assistere indifferenti a un deficit così marcato di legalità senza storcere il naso e ipotizzare scenari preoccupanti per la salvaguardia dei reali interessi della comunità sorrentina.