Sorrento, finora nessuno stop all’intervento sul Conservatorio S.M. delle Grazie!

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Conservatorio S.M. delle Grazie

Conservatorio S.M. delle Grazie

SORRENTO – Fino a questo momento non si hanno notizie di iniziative dell’Amministrazione Comunale sulla pratica “Conservatorio Santa Maria delle Grazie“, immobile parzialmente concesso in locazione a un imprenditore privato per farne una specie di B&B sula base di una deliberazione assunta dal CdA della Fondazione avverso la quale si è opposta sia l’Opposizione consiliare, sia il Movimento 5 Stelle che è andato a fondo sulla questione portando alla luce un dato oggettivo: l’illegittimità della deliberazione assunta dal CdA in base alla quale poi il Comune ha autorizzato la locazione al privato e gli interventi di ristrutturazione.

In effetti è stato disatteso quanto previsto dallo statuto della Fondazione per quanto concerne la validità delle deliberazioni (all’unanimità della composizione dell’organo) per autorizzare la concessione al privato come è stato rilevato dai preposti uffici della Regione Campania che in tal senso hanno inviato una formale nota al Comune e alla Fondazione che da lcanto proprio avrebbero dovuto adottare i provvedimenti del caso essendo nulla la deliberazione di concessione in locazione e di conseguenza l’intervento edilizio da parte del privato ritrovatosi di fatto “sine titulo” a occupare l’immobile. In sintensi “….l’inefficacia della legittimazione a negoziare comporta, quale effetto conseguenziale, l’inefficacia del contratto di locazione ed esclude che il locatario avesse titolo per richiedere il permesso a costruire“.

Quindi i lavori sin qui svolti sono da ritenersi privi del titolo abilitativo. Ne consegue che il CdA della Fondazione e lo stesso Comune di Sorrento starebbero consentendo lavori abusivi nell’immobile. Per quale ragione i preposti non ritengono di adottare i dovuti provvedimenti permettendo così il perpetuarsi di un abuso nonostante sull’intera vicenda siano state prodotte interrogazioni parlamentari, esposti e denunce anche all’Autorità Giudiziaria? Il tutto tralasciando le implicazioni urbanistiche della questione visto che si tratta di un immobile ubicato in zona vincolata dal PUT dove non sono possibili gli interventi previsti. Se le cose stanno così, e non c’è motivo per dubitarne, perchè tutto procede come nulla fosse?