A Sorrento le grandi manovre in consiglio per i futuri equilibri elettorali

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Giuseppe Cuomo ed Emilio Moretti

Emilio Moretti e Giuseppe Cuomo

A Sorrento nel consiglio comunale del 12 aprile avranno luogo le surroghe dei consiglieri dimessisi per turnover, come nel caso del PD, o per le promozioni in giunta che comportano l’uscita dal consiglio comunale. Praticamente viene stravolta la composizione del civico consesso votato dagli elettori perchè il gioco della politica, anche in chiave elettorale per la futura tornata amministrativa, è quello di bocciare o promuovere a seconda dell’appartenenza a determinati schieramenti e a far fare qualche esperienza con l’intento di mantenere unita la squadra dei tanti delusi e non eletti. Si riapre anche la partita della veririche delle compatibilità a carico dei nuovi amministratori, consiglieri e assessori, la cui situazione rispetto all’ente dev’essere passata ai raggi x dalla segreteria per verificare situazioni di incompatibilità derivanti da conflittualità private, situazioni debitorie, conflitti d’interessi.

In questa consiliatura il problema si è presentato dal primo giorno e mentre alcune vicende per il momento sono state definite e per altre si attende l’esito di ricorsi, ne restano aperte alcune sulle quali non sembrano essere stati svolti tutti gli accertamenti e vanno ad aggiungersi alle nuove posizioni scaturite dall’ultimo rimpasto di maggioranza. Per il Sindaco Cuomo che, ricordiamolo, non potrà ricandidarsi nel 2020 per aver svolto due mandati consecutivi, si tratta di definire una squadra quanto più “Cuomo-dipendente” per l’intento del Sindaco di continuare ad avere un pesoe nell’amministrazione oltre che per garantirsi un sostegno alle elezioni regionali cui intende partecipare l’anno venturo. Resta indefinita la posizione del Presidente Emiliostefano Marzuillo che, a dispetto di un presunto accordo che lo vederebbe pronto a lasciare la poltrona al collega Luigi Di Prisco, sarebbe indeciso sul da farsi anche in previsione del 2020 quando da presidente uscente potrebbe legittimamente ambire a un’investitura a sindaco com’era forse nei piani iniziali dello stesso Cuomo che per un certo periodo di tempo ha lasciato balenare questa eventualità.

E. Stefano Marzuillo

E. Stefano Marzuillo

Marzuillo, confermano voci a lui vicine, terrà duro forte anche del fatto che senza spontanee dimissioni non sarà possibile sostituirlo come invece avviene con i consiglieri che, per diventare assessori, devono dimettersi dal consiglio e in quello stesso momento restano alla mercè del Sindaco che, in qualunque momento, può destituirli dalla carica e rispedirli a casa, com’è successo con l’ex Assessore Mario Gargiulo estromesso dalla giunta per divergenze di vedute politiche col primo cittadino e ora impegnato a costruirsi una prospettiva per il 2020, impresa non facile restando fuori dal palazzo praticamente per metà consiliatura.

Luigi Di Prisco

Luigi Di Prisco

Anche per questo Di Prisco ambisce alla presidenza e non a un incarico di assessore che lo esporrebbe a possibili revoche sul finir della corsa amministrativa. E’ fuor di dubbio che il consigliere Di Prisco è stato quello maggiormente attivo sul fronte della lotta all’inquinamento marino e alla difesa ambientale dei lidi sorrentini, anche per questo è una figura destinata a giocare un ruolo significativo alle elezioni e nella futura amministrazione dove sicuramente avrà i numeri, col suo movimento, per una presenza qualificata e sostanziosa in consiglio permettendogli di accettare il ruolo di assessore.