Povera Italia, dopo Renzi che ha distrutto il PD tocca a Salvini affossare il M5S…

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salvini-di-maioIl momento politico nazionale è davvero critico per molteplici fattori legati alla perenne diatriba Salvini-Di Maio e a tutti i problemi di cui quotidianamente dibattono ammorbando l’italico pensiero e non solo! Salvini, ormai è chiaro, sta portando a compimento la missione affidatagli da Berlusconi: distruggere il Movimento 5 Stelle. Si ripete così lo schema che il Berlusca ha validamente sperimentato con Matteo Renzi: distruggere il Partito Democratico con il toscano che non ha mollato la presa fino a quando (e ormai ci siamo) del PD non resteranno che le spoglie elettorali  o quel tanto utile a far numeri col centro-destra.

Coi 5 Stelle è sicuramente più tosta perchè si tratta di erodere un Movimento con oltre il 30% delle ultime elezioni, ma che alla prova del governo si sta obiettivamente dimostrando da un lato inadeguato, dall’altro incapace di contrastare il partito dei ladroni leghisti che con una refurtiva di 49 mln di euro da dover restituire allo Stato nei prossimi 80 anni, se ne fregano del bene comune e perseguono soltanto i loro obiettivi incattivendo l’Italia, avvelenando ogni questione e suscitando istinti razzisti in tutte le salse! Il processo a Salvini e il TAV (ma vale per tutte le questioni su cui non sono d’accordo) rischiano di far implodere il M5S che si scopre praticamente ostaggio dell’alleato che li ricatta ormai sfacciatamente senza nessuna premura neanche di smentirsi, anzi rinnegandosi senza pudore. Oggi Salvini pretende l’immunità, domani pretende il voto favorevole sul TAV e così il M5S va a farsi benedire e alle Europee perderà dieci punti percentuali.

Governare è impresa ardua, assai, e richiede responsabilità, senso della misura, capacità di mediazione e nello stesso tempo intransigenza sui temi fondamentali di tutela degli interessi dello Stato. Di Maio&C mancano di esperienza, anche quella di base, e commettono errori su errori, molti dei quali imperdonabili! Sul carro di Salvini è invece salito quanto di peggio resta della prima e seconda repubblica, sinistra inclusa! Dal carro di Di Maio stanno scendendo e scenderanno quelli che, delusi da Renzi e dal PD, speravano in un cambio di passo che restituisse soprattutto alla sinistra il senso autentico della sua presenza e della sua azione nella società italiana. Oggi Zingaretti si è allineato negando qualunque prospettiva di alleanza fra il suo PD e il M5S! Ormai i giochi sono quasi fatti e forse è già tardi per sfuggiere al destino che prospetta un’Italia riconsegnata armi e bagagli nelle mani dei manigoldi che l’hanno già abbondantemente spolpata!