Sant’Agnello, a rischio abbattimento i “2 Pini” della Piazza della Repubblica

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pini1SANT’AGNELLO – Piazza della Repubblica da ieri sera è parzialmente interdetta al transito per un presunto allarme Pini che ha indotto l’Amministrazione Comunale a sbarrare il tratto di strada prospiciente gli alberi e, a quanto pare, a valutare se abbattere o meno i due maestosi pini che da un secolo fanno bella mostra di sè e appaiono assolutamente vivi e vegeti. Il tempestivo intervento del WWF Terre del Tirreno ha scongiurato un abbattimento che ha scatenato un vero e proprio putiferio dell’opinione pubblica che sui social ha dato sfogo a tutto il proprio disappunto per un’iniziativa che appare solo fortemente emotiva e non è suffragata, al momento, da alcun elemento concreto su possibili rischi di cedimenti delle piante.

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i 2 Pini

La Piazza della Repubblica, per due terzi carottese e un terzo santanellese, trova proprio nei tre grossi pini che vi si ergono imponenti la propria identità. Senza di essi sarebbe uno spazio vuoto utile solo al parcheggio delle auto. Quei pini, due a Sant’Agnello e 1 a Piano di Sorrento, sono l’immagine stessa della piazza. Di recente nel centro commerciale Conad si è aperto il Bar 2 Pini, filiazione del Bar delle Rose, che ha preso il nome proprio dalla prossimità con i due maestosi alberi, un ulteriore conferma del legame che l’intera comunità nutre nei confronti di questi alberi. Se la preoccupazione per possibili crolli è legittima, va da sè che prima di assumere qualunque iniziativa occorra periziare le piante da parte di agronomi-arborei esperti e solo sulla base di tali perizie assumersi decisioni di messa in sicurezza, se occorre, e solo in ultima analisi di abbattimento. Diversamente saremmo di fronte ad un vero e proprio abuso perpetrato ai danni di un bene collettivo, ancorchè gli alberi affondino le radici in una proprietà privata.

Pietro Sagristani

Pietro Sagristani

Quindi si auspica che il Sindaco Piergiorgio Sagristani, che di recente ha ottenuto il premio nazionale per la Città Verde e per la cura degli Alberi grazie al lavoro svolto dal WWF di Claudio d’Esposito e dal giardiniere Giovanni Ferraro, proceda attentamente per tutelare i 2 pini garantendo la sicurezza pubblica che, mai come in questa circostanza, non sembra assolutamente a rischio. Tant’è che sarebbe il caso anche di riaprire al transito automobilistico il corridoio stradale che circumvalla l’area perchè si tratta di uno sfogo importante per il traffico cittadino di entrambi i Comuni e allo stato non c’è ragione oggettiva per perpetuarne la chiusura!