Meta, arrestato il branco che nel 2016 violentò la turista inglese in albergo

Stampa

Spiaggia Meta 2016Il caso della turista inglese violentata dal branco nell’Hotel Alimuri a Meta nell’estate 2016 cui ha fatto seguito, stamattina, l’arresto da parte della Polizia di 5 dei responsabili dell’aggressione, è rimbalzata sulle cronache nazionali e internazionali infliggendo un durissimo colpo all’immagine di Sorrento (città estranea all’episodio in questione) e della Penisola Sorrentina. Tanto più grave perchè il turismo inglese rappresenta il più antico, tradizionale e affermato mercato estero che, indubbiamente, deve essere rimasto profondamente scosso da questa storia con la magra consolazione che i responsabili dello stupro sono stati arrestati (un’altra decina non sarebbero stati identificati).

La vicenda è datata, ma stamattina sono stati arrestati cinque degli autori della violenza risultati essere dipendenti o ex dipendenti della struttura alberghiera coinvolta suo malgrado in questa squallida storia. Quello che indubbiamente colpisce è la circostanza che la violenza sia stata perpetrata da un vero e proprio branco che, si deduce, lavorasse nell’albergo e agisse all’unisono come ha spiegato Procura, addirittura gestendo una chat sull’impresa! Violentatori che immortalavano le loro azioni sui cellulari con immagini utilizzate per vantarsi di quello che facevano e, probabilmente, scambiarle in un giro trutto da scoprire! La gravità dell’accaduto è maggiore per il fatto di essersi consumata all’interno della struttura alberghiera dove soggiornava la turista con la figlia e dove questo branco ha avuto tutto il tempo e lo spazio per agire indisturbato quasi come se ci fosse consuetudine a compierre tali azioni. Con l’arresto di 5 dei responsabili della violenza gli inquirenti potranno scoprire altri dettagli su quanto accaduto e trovare altre risposte ai quesiti che, legittimamente, ci si pone di fronte a un caso tanto eclatante!

Costanzo Iaccarino (Federlaberghi)

Costanzo Iaccarino (Federlaberghi)

Costanzo Iaccarino, presidente della Federalberghi Penisola Sorrentina, ha sentito il dovere di diffondere una dichiarazione su quanto accaduto: «La violenza sessuale ai danni di una turista inglese, avvenuta all’interno di una struttura ricettiva di Meta, è per me motivo di profonda costernazione prima come uomo e poi come imprenditore. La penisola sorrentina è legata da decenni agli ospiti anglosassoni. Se nelle strutture ricettive locali registriamo una clientela di ritorno pari al 30 per cento, lo dobbiamo innanzitutto alle migliaia di turisti inglesi e statunitensi che da decenni scelgono la nostra terra come meta delle loro vacanze». Una predilezione che, secondo il presidente di Federalberghi, è frutto di quella «…cultura dell’accoglienza, consolidata dall’epoca del Grand Tour a oggi, che non sarà certo messa in discussione dall’abominevole comportamento contestato alle cinque persone messe sotto inchiesta dalla Procura. Nell’auspicare che la magistratura faccia il suo corso – conclude Iaccarinonon posso non stigmatizzare il fatto che certa stampa abbia frettolosamente e irresponsabilmente associato questa triste vicenda all’hotel Panorama Palace di Meta che, di contro, è del tutto estraneo ai fatti oggetto d’indagine: mi appello alla sensibilità e alla professionalità dei media affinché, nel doveroso e sacrosanto esercizio del diritto di cronaca, evitino di infangare il buon nome di imprenditori e strutture ricettive non coinvolti nell’inchiesta della Procura di Torre Annunziata».