Movimento 5 Stelle, ecco la verità sui parcheggi interrati a Sorrento

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logo-mov5stelleSORRENTO – I parcheggi interrati realizzati senza il rispetto degli obbligi autorizzatori relativi all’uso pubblico delle aree superficiali sono illegittimi e l’Amministrazione ha l’obbligo di acquisirli a patrimonio dell’Ente essendo venute meno le condizioni per la demolizione delle opere che non hanno ottemperato agli obbligi di concessione. E’ questo l’esito dell’interrogazione parlamentare presentata dal Movimento 5 Stelle su un argomento scottante per il Comune e per lo stesso Sindaco Giuseppe Cuomo. La risposta del Ministero non lascia spazio a equivoci e rivela anche l’esistenza di un’inchiesta giudiziaria ancora in corso e l’interesse diretto del primo cittadino nell’operazione.

La risposta all’interrogazione risale al novembre scorso e fa seguito all’iniziativa dei Senatori Sergio Puglia, Daniela Donno, Sara Paglini, Vilma Moronese, Mario Michele Giarrusso e Paola Nugnes e porta la firma del vice ministro delle infrastrutture e dei trasporti Riccardo Nencini. Praticamente viene confermata la circostanza che i proprietari di concessioni con servitù di uso pubblico delle aree di copertura attrezzate a verde avrebbero dovuto ottemperare a tale obbligo prevedendo “…il permesso a costruire rilasciato per i parcheggi interrati che i privati costituissero  detta servitù di uso pubblico delle aree di copertura: la costituzione di detta servitù non è mai avvenuta, per cui i soggetti a cui è stato rilasciato il permesso di costruire sono rimasti inadempienti rispetto a quanto prescritto nel titolo autorizzatorio. Pertanto si può affermare che il mancato rispetto della condizione speciale di servitù di uso pubblico possa confiogurarsi come abuso edilizio da sanzionare, nella fattispecie, con ordinanza di demolizione/riduzione in pristino poichè verrebbero meno i fini di pubblico interesse connessi alla realizzazione e all’utilizzo dei parcheggi interrati, ma obbligando i proprietari al rispetto della suddetta condizione speciale adottando il blocco della compravendita dei box interrati ovvero la diretta acquisizione gratuita del costruito al patrimonio del Comune.

Va segnalato, inoltre, che il Ministro dell’Interno ha riferito che il Comando Provinciale dei Carabinieri ha fatto presente che su tale vicenda, oggetto di segnalazionied esposti, la Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha attivato due procedimenti penali, delegando le relative indagini, tuttora coeprte da segreto, al NOR della CC Carabinieri di Sorrento. E’ stato altresì riferito che le aree di coeprtura dei parcheggi pertinenziali sono ancora in possesso dei rispettivi proprietari e non risulta che l’Amministrazione comunale di Sorrento abbia attivato le procedure per la loro acqusizioneal patrimonio pubblico o comminato sanzioni ai sensi della legge regionakle 19/2001. La predetta Amministrazione ha soggiunto, infine, che il Sindaco di Sorrento è stato socio della Gieffe Costruzioni srl (proprietaria dei box pertinenziali realizzati a Sorrento, Via Marziale), attualmente denominata Cuomo Marine srl di cui il citato Amministratore è parimenti socio”. (Red. PinP)