Non solo curiosità…A proposito di 8 x mille…

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8xmilleA Piano di Sorrento, ma non solo, resta viva l’attenzione sul cosiddetto giuspatronato per cui alcune parrocchie, ai sensi del diritto canonico, conservano il “privilegio” di eleggersi il Parroco, esercizio caduto in disuso da alcuni anni a questa parte per scelta del Vescovo che avoca a sè il diritto di nominare amministratori parrocchiali. Un diritto, quello dell’elezione, rivendicato dalle comunità in virtù delle offerte che le famiglie del Paese erogavano in favore delle Chiese per erigerle e adornarle e renderle operative al culto dei fedeli. Scomparsa in gran parte questa partecipazione attiva delle famiglie locali al finanziamento delle parrocchie si è affievolito anche l’esercizio di questo antico diritto.

8-x-mille-statoEppure facendo un po’ di conti si scopre un dato davvero interessante: la sola Piano di Sorrento eroga alla CEI attraverso l’8×1000 sull’Irpef la bellezza di circa 1,5 mln di €/anno, cifra che supera anche l’1,250 mln di incassati dal Comune per la medesima voce. La comunità economica carottese concorre perciò in modo sostanzioso al sostentamento del clero con un obolo annuale che si aggira intorno al milione e mezzo di euro. Quante di queste risorse vengano stornate alle parrocchie del territorio non è però dato sapere. Pertanto anche sotto questo punto di vista si rafforza la legittimità della rivendicazione dell’elezione diretta del parroco. Nei prossimi  giorni se ne discuterà a Meta, dove la battaglia tra fedeli e Curia è in corso da anni, e a parlare sarà anche Domenico Cinque di Piano di Sorrento che da sempre ha sposato la causa della tutela di questo diritto. (Red. PinP)