Meta, il TAR accoglie il ricorso del VAS sulle due autorimesse: ad aprile 2018 il giudizio di merito

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tar-campaniaMETA – Il 21 Novembre scorso il TAR Campania si è pronunciato sul ricorso presentato dall’Associazione Nazionale VAS (Verdi Ambiente Società) contro il Comune di Meta e il Ministero dei Beni Culturali e del Turismo nei confronti della SoGePa Srl e Concetta Canale/Raffaele D’Alise relativamente alle autorizzazioni rilasciate per la costruzione di due autorimesse su Corso Italia ed ha fissato per il 10 aprile 2018 la trattazione di merito in pubblica udienza. Si legge nella sentenza che il TAR “…ritenuto che, ai sensi dell’art. 55 comma 10 d.lgs. 104/2010, le esigenze della ricorrente siano apprezzabili favorevolmente e tutelabili adeguatamente con la sollecita definizione del giudizio nel merito; sussistono giusti motivi, attesa la peculiarità della questione, per compensare interamente tra le parti le spese della fase cautelare“.

Relatore in camera di consiglio è stato il dott. Guglielmo Passarelli Di Napoli, camera di consiglio presieduta da Rosalia Maria Rita Messina, consigliere Luca De Gennaro. Si riapre così una delle vicende amministrative più controverse delle recente storia metese oggetto, oltre al ricorso al TAR da parte dei VAS, anche di una denuncia alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata da parte del WWF Terre del Tirreno. Vicenda con riflessi anche politici visto che a una delle due autorimesse, quella della SoGePa, è direttamente interessato il vice sindaco Pasquale Cacace in qualità di socio. Tra gli atti amministrativi impugnati e valutati dal Tribunale c’è anche la delibera di convenzione con i privati adottata all’unanimità dal Consiglio Comunale fatta eccezione la consigliera Susanna Barba che sulla questione è ripetutamente intervenuta per evidenziare le presunte irregolarità su cui è stato fondato anche il ricorso del VAS.

All’epoca anche la minoranza di Antonella Viggiano espresse parere favorevole alla convenzione evidenziandone l’utilità per l’Ente per la realizzazione di un marciapiedi nella zona interessata dall’intervento edilizio. Circostanza fatta oggetto di numerose critiche anche per il forte impatto che sarebbe derivato alla viabilità dalla realizzazione delle due autorimesse per le quali l’ANAS ha prescritto alcuni vincoli per consentire l’entrata e l’uscita delle auto in virtù della critica localizzazione dei box a costruirsi. Nelle more del giudizio del TAR intanto è sopravvenuta la sospensione dell’autorizzazione a Canale/D’Alise da parte del Comune per il mancato avvio dei lavori. Sulla base dell’azione cautelare svolta dal TAR appare evidente la fondatezza del ricorso del VAS (non c’è stata sospensiva) per cui sull’esito dell’intera operazione edilizia pende una spada di damocle legata al giudizio di merito. (Red. PinP)