Giuseppe Tito: “capisco le preoccupazioni del segretario Trapani, ma guardiamo al territorio!”

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Giuseppe Tito

Giuseppe Tito

META – Ha trascorso la mattinata alla Citta Metropolitana dove, tra l’altro, si è occupato dell’ITN “N.Bxio“, ma il pensiero corre subito alla polemica politica dell’ultimo week-end e di cui è stato protagonista per gli endorsement a sostegno della candidatura di Giuseppe Cuomo di Forza Italia alle prossime elezioni politiche. Giuseppe Tito è fatto così e non si sottrae al confronto, tanto più in momenti come questi quando bisogna tenere il “timone a dritta” per guardare e per navigare lontano. “Innanzitutto capisco Paolo Trapani – esordisce Tito – che da segretario del PD è giustamente preoccupato di tutelare gli interessi del partito, che poi è il nostro partito…Ma su questa storia si sono ingenerati equivoci e di conseguenza malevole interpretazioni. Voglio perciò cogliere l’occasione per spiegare meglio il senso del mio ragionamento”.

Giuseppe Cuomo

Giuseppe Cuomo

Secondo Tito la Penisola Sorrentina, attraverso l’impegno dei Sindaci, devi fare quadrato per eleggere in Parlamento un proprio rappresentante a prescindere dalla bandiera politica. “Spieghiamo bene che cosa significa questa mia idea e da che cosa scaturisce – evidenzia Tito – Ci siamo riuniti noi Sindaci della Penisola e senza mezzi termini ci siamo interrogati sull’interesse di ciascuno di noi a correre per le prossime elezioni politiche. Balduccelli, Iaccarino, io e Buonocore abbiamo detto di non essere interessati ad alcuna candidatura personale…

Pietro Sagristani

Pietro Sagristani

Sono restati in campo Cuomo e Sagristani ai quali ho detto: vedetevi e mettetevi d’accordo su chi  di voi due si deve candidare alle politiche in modo che un’unica candidatura può trasformarsi in una chance reale per questo territorio di essere rappresentato in Parlamento. Mi sembra un obiettivo condivisibile e un’aspettativa non solo nostra ma di tutta la comunità peninsulare tenendo comunque presente che non si tratta di un’impresa facile vista la dimensione dei collegi e dei numeri che occorrono per essere eletti!

Rinunciare a priori è sbagliato, tentare di convergere su un solo nome è utile e, nel caso si accordassero, allora si potrebbe trovare la strada giusta per sottrarre il sostegno a questa candidatura agli stretti interessi di partito che possono concretizzarsi anche su un altro piano visto che si vota per Camera e Senato. Insomma sarebbe da sciocchi rinunciare a una chance di elezione solo per portare acqua ognuno al proprio mulino… Così continueremo a non essere rappresentati. Detto questo – continua Tito – se non si raggiunge un’intesa forte ognuno lavorerà per la propria parte politica e nessuno potrà lamentarsi per non averci almeno tentato! Io guardo all’interesse dell’area e grazie all’esperienza che sto facendo in Città Metropolitana – e lo possono confermare tutti i Colleghi – sono a disposizione di qualunque Amministrazione e di qualunque parte politica: mi interessa dare risposte e non deludere le aspettative di chi ha fiducia in me”. Non sarà facile convincere gli elettori del PD a votare, in nome dell’unità del territorio, un candidato di Forza Italia o viceversa! L’appello di Tito è quello di tentarci almeno “…dopodichè ognuno si batterà per la propria parte con tutte le forze e con il cuore”.

de magistrisIeri Tito nel suo albergo “Giosuè a Mare” ha avuto un ospite d’eccezione, Luigi de Magistris sindaco di Napoli e della Città Metropolitana: “Abbiamo trascorso una bellissima domenica con le nostre famiglie e non abbiamo parlato di politica… Che ci crediate o no abbiamo parlato del Napoli, le nostre mogli hanno avuto modo di familiarizzare e vivere una giornata in serenità…Insomma un momento privato trascorso con il Sindaco dei sindaci dell’area metropolitana che non ha avuto alcun senso politico, ma che serve a far capire come concepisco io la politica e l’impegno pubblico”.